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Il legale della famiglia: "CI sono anche traumi cranici"

Morto durante l'arresto: l'autopsia rivela fratture alle costole

I periti del Pm: compatibili con il massaggio cardiaco

Morto durante l'arresto: l'autopsia rivela fratture alle costole
05/07/2011, 15:07

MILANO - E' stata eseguita a Milano l'autopsia di Michele Ferruli, il 51enne morto la settimana scorsa durante un intervento della Polizia mentre tentavano di ammanettarlo. Ad eseguirla i due periti del Pm, i dottori Gentilomo e Burgazzi, davanti i consulenti della difesa e degli imputati. E i risultati non sono stati univoci.
Infatti, la prima cosa che l'auopsia ha evidenziato sono state alcune fratture delle costole, che sono state addebitate a cause diverse: secondo i periti dell'accusa, sono compatibili con il massaggio cardiaco, troppo energico, praticato dai poliziotti quando l'uomo si è sentito male; secondo i legali della difesa, causate dai colpi ricevuti dai poliziotti durante il pestaggio. Per questi ultimi, la tesi del pestaggio sarebbe avallata anche dalla presenza di diversi traumi cranici, a cui i consulenti del Pm non fanno riferimento, limitandosi a dire che l'uomo è morto per quella che viene definita una "insufficienza acuta di circolo": cioè il sangue che all'improvviso non riesce a circolare liberamente nel corpo, provocando quindi un infarto quando l'insufficienza raggiunge le coronarie, cioè le arterie che irrorano il cuore di sangue.

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di Antonio Rispoli
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