Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Aveva più volte parlato dei rapporti tra premier e mafia

Morto Rapisarda, finanziere ed amico (?) di Berlusconi e Dell'Utri


Morto Rapisarda, finanziere ed amico (?) di Berlusconi e Dell'Utri
01/09/2011, 12:09

MILANO - All'età di 70 anni muore a Milano Filippo Alberto Rapisarda, finanziere, ma anche persona in stretti rapporti con i fratelli Dell'Utri (sia Marcello che il gemello Alberto) e con Berlusconi.
In particolare, si è sempre vantato di essere l'ideatore della Tv privata, come dimostra la fondazione di Tele Milano Nord; ma Marcello Dell'Utri, che allora lavorava per lui, passò tutti gli elementi a Berlusconi, che li sfruttà per creare un anno dopo Tele Milano 56 (da cui poi nacque Canale 5). Ma soprattutto ha raccontato cose ai giudici e ai giornalisti su rapporti tra Berlusconi e Dell'Utri con la mafia, pur non portando mai completamente a fondo le sue dichiarazioni.
Per esempio, nel processo contro Marcello Dell'Utri dichiarò nel 1998 che aveva incontrato due boss di mafia del calibro di Bontade e Teresi (uccisi da Riina durante la guerra di mafia tra la fine degli anni '70 e gli anni '80 e '90) nell'ufficio di Dell'Utri alla fine degli anni '70 e anche pochi giorni prima nei pressi dello stesso. E riferì che c'era stato un pagamento di 10 miliardi di lire dei boss. A cui seguì una richiesta di Dell'Utri per 20 miliardi, ai due boss, fatta quando Rapisarda era latitante a Parigi con i documenti di Alberto Dell'Utri, per sfuggire al crac di una finanziaria, la Inim. Berlusconi e Dell'Utri lo querelarono, ma poi la querela venne archiviata.
Ma fatti del genere vennero raccontati anche al giornalista Gianni Barbacetto o ad altri giudici; ma poi ci furono sempre delle retromarce o dei "non so" che non hanno mai permesso di capire se le sue dichiarazioni (estremamente pesanti per Berlusconi, se confermate e verificate) fossero frutto di fatti veri o furono solo fatte per ricavare vantaggi economici da qualche parte.
Ma adesso resta solo il dubbio, data la morte di Rapisarda. A meno che - come qualcuno sospetta - non abbia documenti nascosti da usare dopo la sua morte.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©