Cronaca / Sangue

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Pietro Vanacore doveva essere sentito nel processo

Morto suicida il portiere dell'omicidio di via Poma


Morto suicida il portiere dell'omicidio di via Poma
09/03/2010, 14:03

ROMA - E' stato trovato morto Pietro Vanacore, il portiere del palazzo dove il 7 agosto 1990 fu trovato il cadavere si SImonetta Cesaroni, uccisa con numerose coltellate. L'uomo ha lasciato un biglietto di addio con scritto "anni di martirio senza colpa e di sofferenza portano al suicidio". Il biglietto era scritto in due copie: una è stata lasciata nell'auto, una sul tergicristallo della stessa. Vanacore, secondo quanto si è saputo, è morto soffocato, legandosi una lunga fune intorno al collo e poi lasciandosi andare in un corso d'acqua in località Torre Ovo di Torricella, in provincia di Taranto. L'uomo era stato processato per l'omicidio della Cesaroni, in quanto fu lui a trovare il cadavere della ragazza; ma la Corte d'Assise nel 1993 lo prosciolse.
Tuttavia ci sono molte cose che non tornano. Innanzitutto la modalità del suicidio: legarsi una fune attorno al collo e poi farsi trasportare dallo scorrere dell'acqua è un modo insolito per morire. Ma soprattutto c'era il fatto che Vanacore doveva andare a testimoniare venerdì prossimo al processo per l'omicidio della Cesaroni, iniziato da poche settimane, contro l'ex fidanzato della ragazza. Anche se allo stato non ci sono prove che le cose siano andate diversamente, non si può escludere in astratto che sia stato messo a tacere.

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di Antonio Rispoli
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