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Morto sul lavoro durante il sisma, l'Inail paga 1.900 euro


Morto sul lavoro durante il sisma, l'Inail paga 1.900 euro
19/09/2012, 19:25

BOLOGNA – Corrisponde a 1.900 euro il valore dell’assegno funerario destinato ai parenti di Nicola Cavicchi, 35 anni, morto sul lavoro, schiacciato dalle macerie dello stabilimento della Ceramica Sant’Agostino crollata durante il terremoto del 20 maggio. La notizia è stata resa nota dal padre della vittima, Bruno Cavicchi, che ha incontrato il Presidente della Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro del Senato, Oreste Tofani. “Ai familiari delle persone morte sul lavoro non spetta nessuna somma di denaro se il parente deceduto, in questo caso mio figlio, non contribuisce al sostegno della famiglia. Con 1.900 euro non ci abbiamo pagato nemmeno i santini. Sto pensando di portare quell'assegno al prefetto.” Così il padre della vittima commenta la cifra dell’assegno e la volontà di compiere il suo gesto di simbolica protesta. “Nostro figlio aveva un ruolo nell’economia della casa. Siamo pensionati e ora ci troviamo ad affrontare tante spese: il mutuo per la ristrutturazione, la rata dell’auto e mille altre incombenze. Dobbiamo arrangiarci. Mi rimangono solo le lacrime per piangere mio figlio che non c’è più.”

L’Inail ha replicato alle dichiarazioni dell’uomo: “Quei 1.900 euro non sono un risarcimento per la perdita del figlio, ma il contributo alle spese del funerale erogate ai famigliari di tutti i lavoratori deceduti. Nicola Cavicchi non aveva figli o una famiglia da mantenere. Per questo l'Istituto non ha potuto erogare una rendita ai familiari superstiti, ma solo il contributo alle spese del funerale, che spetta sempre e in eguale misura ai familiari dei lavoratori deceduti. In questo senso, l'assegno funerario una tantum di 1.936,80 euro era per l'Inail l'unico intervento possibile.” E continua precisando “Le prestazioni che può erogare ai lavoratori assicurati e, in caso di loro morte, ai loro superstiti sono previste dal Testo Unico n. 1124 del 1965, che ne stabilisce precisamente condizioni e misure.”

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di Claudia Annunziata
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