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Moscati Aversa, Caputo: "assura la chiusura della medicina d'urgenza"


Moscati Aversa, Caputo: 'assura la chiusura della medicina d'urgenza'
21/03/2011, 15:03

 “La decisione di sopprimere l'Unita' operativa di medicina di urgenza del 'Moscati' di Aversa è assurda e immotivata” Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere regionale e Presidente della Commissione Trasparenza.

“Ho convocato per il 24 marzo, - annuncia - in audizione, presso la Commissione che presiedo, il Direttore sanitario del P.O. Moscati di Aversa, il Commissario dell’Asl di Caserta e il Sub Commissario alla Sanità della Regione Campania. Intendo sapere quali sono le ragioni che hanno portato ad una decisione che priva tutto l’agro aversano di un servizio importante come la medicina d’urgenza”

“La medicina di urgenza – spiega Caputo - è un reparto essenziale per il funzionamento dell’Ospedale aversano, che ogni anno accoglie circa centomila pazienti di pronto soccorso, in quanto sopperisce ad una serie di carenze del Presidio che dovrebbero essere invece in cima alle questioni che il Commissario ASL e il Direttore sanitario dell’Ospedale devono risolvere. Prima fra tutte la carenza di organico in alcuni reparti che in mancanza della Medicina d’urgenza obbligherà il personale di servizio a trasferire i pazienti in altri ospedali con il disagio e i rischi che ne derivano”.

“La soppressione della medicina d’urgenza del Moscati non risponde a logiche di ottimizzazione delle risorse e di miglioramento del servizio agli assistiti. – continua Caputo - Questo piano ospedaliero ha già penalizzato l’utenza dell’intera provincia con la riduzione dei posti letto necessari all’assistenza. La chiusura della medicina d’urgenza del Moscati rappresenterebbe una ulteriore riduzione dei posti letto disponibili”.

“Per questo è necessario – conclude Nicola Caputo - un piano di di ristrutturazione dell’intero presidio ospedaliero di Aversa, rispondente ai compiti che la struttura deve garantire, che indichi gli interventi da effettuare e i tempi di realizzazione. Intanto, prima di peggiorare ulteriormente la situazione dei pazienti è necessario ritornare sulla decisione della chiusura del reparto e continuare a garantire alle persone che afferiscono al Pronto Soccorso le cure adeguate.”.

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di Redazione
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