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Motivazione sentenza Aldrovandi: "Manca un perchè della morte"


Motivazione sentenza Aldrovandi: 'Manca un perchè della morte'
10/10/2009, 14:10

Sono state rese note le motivazioni relative alla sentenza con cui furono condannati per omicidio colposo i quattro poliziotti che uccisero il 25 settembre del 2005 a Ferrara Federico Aldrovandi, colpendolo con calci e pugni, con i manganelli (ne ruppero due, a causa della violenza con cui lo colpirono) e gli saltarono a pie' pari sul petto mentre stava a terra (la maglietta riportava ancora il segno delle suole degli stivaletti dei Carabinieri). In particolare il Giudice Caruso nota: "Tanti giovani studenti, ben educati, di buona famiglia, incensurati e di regolare condotta, con i problemi esistenziali che caratterizzano i diciottenni di tutte le epoche, possono morire a quell’età. Pochissimi, o forse nessuno, muore nelle circostanze nelle quali muore Federico Aldrovandi: all alba, in un parco cittadino, dopo uno scontro fisico violento con quattro agenti di polizia, senza alcuna effettiva ragione". Inoltre denuncia l'omertà che ha coperto l'omicidio, che tale sarebbe rimasto, senza l'intervento dei genitori di Federico: "Quando un affare del genere si verifica in una città civile come Ferrara, dotata di opinione pubblica e società civile reattive, di un sistema di informazione diffuso e disposto a diffondere notizie e spiegazioni e a non subire, il fatto di cronaca (…) diventa un caso (…) un affare pubblico".

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di Antonio Rispoli
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