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Motocross nel cimitero, Soldà: "Non c'è più rispetto"


Motocross nel cimitero, Soldà: 'Non c'è più rispetto'
09/12/2009, 16:12

NAPOLI - "Non c'è più rispetto né per i morti né per la dignità delle persone che si recano al cimitero". Queste le parole rabbiose di Roberto Soldà, vice presidente del movimento Italia dei Diritti, riguardo all'ennesimo grave episodio avvenuto nell'area cimiteriale di Poggioreale a Napoli dove un ragazzo rom di 17 ani scorrazzava a bordo di una mini moto tra le tombe. È stato il personale del Nucleo Polizia Cimiteri della Polizia Municipale a individuare il colpevole, il quale non era in possesso né di documento che lo abilitasse alla guida né di quelli inerenti il veicolo. I vigili hanno provveduto a multare il ragazzo e a sequestrare il mezzo. I cimiteri di Napoli sono da tempo luogo di ritrovo di molte comunità rom. Mamme e bambini affollano le strutture ospitanti le tombe chiedendo insistentemente la carità alle persone che si recano a trovare o a seppellire i propri cari. "In una struttura come quella cimiteriale - ha continuato l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro, è inconcepibile che i controlli non esistano. Mi viene da pensare all'episodio dello stadio San Siro, quando alcuni ultras scaraventarono un motorino dagli spalti. Come è possibile che vicende come questi si possano verificare in luoghi dove la sicurezza dovrebbe essere all'ordine del giorno? -chiede amareggiato Soldà -. Un cimitero dovrebbe essere un luogo di sacro rispetto non una pista per centauri impazziti. Auspichiamo che chi di dovere prenda subito dei provvedimenti in merito affinché i cittadini possano godere di un servizio di controllo costante e efficiente"

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di Redazione
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