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Sicurezza dei cittadini sempre piu' compromessa

Movida violenta, weekend da dimenticare a Napoli

Micro criminalità e agguati: è allarme nel salotto buono

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Movida violenta, weekend da dimenticare a Napoli
26/09/2011, 13:09

NAPOLI – Si potrebbe paragonare ad un bollettino di guerra il bilancio di questo weekend a Napoli. Un escalation di violenza che ha inizio sabato sera nelle ore della movida della Napoli bene, ci troviamo in via Poerio nel “perbenissimo “ quartiere Chiaia, (dove solo pochi giorni fa furono incendiati degli scooter in sosta), nel corso della serata, l’ ennesima rapina ai danni di una coppia che si trovava nella loro auto affiancata da due rapinatori in sella ad un ciclomotore che mettono a segno il loro colpo ignari di essere osservati da due Carabinieri liberi dal servizio, e che nonostante fossero disarmati, si lanciano all’ inseguimento dei malviventi, qualificati e intimato l’ alt hanno visto la reazione cruenta dei fuggitivi che hanno esploso alcuni colpi d’ arma da fuoco, tra la folla, contro i Militari dell’ Arma, ferendo uno di loro al piede destro. Ma la loro fuga è durata pochissimo infatti nella serata di domenica sono stati identificati e arrestati dagli uomini della Benemerita. Sempre sabato in serata un poliziotto a passeggio con sua moglie in galleria Umberto, nel tentativo di convincere un nigeriano nudo a rivestirsi, è stato brutalmente aggredito dallo stesso. L’agente riverso a terra privo di conoscenza, soccorso poi da alcuni agenti della Municipale e trasportato al Vecchio Pellegrini è stato operato d’ urgenza, subendo l’ asportazione della milza. Adesso è fuori pericolo ma meriterebbe almeno un letto e non una barella in corsia accanto all’ accesso dei bagni. Anche in questo caso il nigeriano è stato identificato e assicurato alla giustizia
La domenica invece apre con un ritrovamento a dir poco sconvolgente da parte dei Carabinieri nella periferia ad est della città , in via Villa in pieno quartier generale del clan D’Amico. Militari hanno rinvenuto, nascosto in un tombino, un lanciarazzi anticarro ad alta carica perforante e pronto all’ impiego. Al vaglio degli inquirenti diverse ipotesi, fra le tante quella più accreditata sembra essere il riarmarsi per nuovi venti di guerra, ma non si esclude che l’ arma in questione fosse “semplicemente” un attrezzo per assaltare un portavalori. Ciliegina sulla torta è l’ agguato di camorra nel rione Monterosa dove a cadere sotto i colpi dei killer è stato il pregiudicato 45enne Ciro Nocerino personaggio di spicco degli scissionisti. Regolamento di conti interno o nuovi focolai che aprono ad una nuova guerra di Camorra. Ma per i nostri amministratori sembra che le cose in città vadano bene: la munezza forse scompare e ci si crogiola sul presunto successo della nuova Ztl. Ma a questi signori consiglierei di non distogliere l’ attenzione sulla sicurezza dei cittadini che forse in futuro non frequenteranno le vie cittadine non per i divieti ma per un naturale coprifuoco.

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di Antonio Sarracino
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