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Il falso allarme lanciato da un cuoco di Milano

Mozzarella blu, ma la colpa era delle forbici sporche


Mozzarella blu, ma la colpa era delle forbici sporche
27/08/2010, 20:08

MILANO - Un cuoco di Milano, tagliando con cura una bella forma di candida mozzarella, ha notato con sommo sgomento alcune gocce di colore blu spandersi sulla superficie dell'altrimenti immacolato latticino.
Nel giro di breve, per effettuare le opportune verifiche, l'Asl ha sequestrato il prodotto ed ha addirittura sospeso la produzione di mozzarelle nello stabilimento Lat Bri. Quasi un'intera regione messa in allerta e poi, poco dopo, la rassicurante ma snervante scoperta di quella che può ironicamente definirsi "la bufala della mozzarella".
Le macchie blu comparse sulla mozzarella, infatti, erano state causate dal cuoco stesso che, incautamente, aveva aperto la busta contenente l'alimento utilizzando delle forbici sporche d'inchiostro (precedentemente usate per lavori di bricolage). Come si legge anche su Newnotizie.it, infatti, i dettagliati e celeri controlli effettuati dall'Asl hanno confermato "il pieno rispetto delle normative vigenti". L'Asl di Monza, dopo aver dato l'ok per la riapertura dell'azienda incriminata, ha inoltre precisato che "tutte le analisi svolte dalla stessa azienda e dagli organismi di controllo hanno escluso la presenza della pseudomonas fluorescens (l'organismo responsabile della mutazione cromogena ndr) e, inoltre, si è dimostrato che la causa originaria è stata l’utilizzo, per l’apertura della confezione del prodotto, di un paio di forbici sporche di inchiostro precedentemente impiegate dal consumatore stesso per attività di bricolage".
L'episodio lombardo, dovuto ad un'imperizia e scarso attenzione all'igiene di un consumatore, dimostra al contempo quanto sia forte e potenzialmente destabilizzante il potere mediatico. L'uomo, infatti, è entrato in panico proprio a causa delle precedenti notizie lette riguardo la scoperta delle cosiddette "mozzarelle blu" e, nel giro di poco, è stato in grado di bloccare la produzione di un intero stabilimento e di mettere in allarme la Regione Lombardia.

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di Germano Milite
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