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Preside facoltà di Medicina Veterinaria attacca Zaia

Mozzarella: Zicarelli, venga fuori la parte buona del comparto


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Mozzarella: Zicarelli, venga fuori la parte buona del comparto
21/01/2010, 16:01


NAPOLI - “Sul consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana si è abbattuta una nuova bufera; è noto, tuttavia, che da pochissimo tempo è stata creata la Mozzarella di Bufala Padana”. E' Luigi Zicarelli, preside della facoltà di Medicina Veterinaria della Federico II di Napoli, nonché past president dell'International Buffalo Federation, a commentare la vicenda che ha visto coinvolto il consorzio Mozzarella di bufala campana dop che supervisiona e gestisce la produzione di mozzarella di bufala campana.
“Per una strana coincidenza nel momento in cui è nata la nuova mozzarella padana” continua Zicarelli “sono iniziati i controlli a tappeto nei caseifici del sud e della Campania in particolare. E' questo il frutto di una politica agricola, che rischia di impoverire l'economia del sud e la produzione delle eccellenze che da sempre contraddistingue il nostro territorio”. Ma il luminare del comparto zootecnico non risparmia critiche al mondo dei produttori campani. “Era stato stabilito che a consegnare il latte ai caseifici dop dovevano essere solo gli allevatori iscritti all'associazione regionale, in modo tale che ogni giorno si sapeva quanto latte si produceva. Questo non è successo, ed è una grave colpa degli addetti al settore. Se a questo si aggiunge che, in un periodo in cui si è registrato un eccesso di latte, come è accaduto nel mese di novembre, pare (non è ancora certo fino a quanto non saranno pronte le controanalisi) che qualcuno ha utilizzato latte di vacca per la produzione delle mozzarelle di bufala dop, per conservare il latte di bufala per l'estate, allora anche all'interno del mondo imprenditoriale c'è qualcosa che non funziona. Ancora una volta in Campania per colpa di pochi si infanga l’onesto e duro lavoro di molti”.

Per Zicarelli serve, dunque, una sinergia tra istituzioni, centrali e locali, e allevatori. “La parte buona del mondo produttivo regionale deve venire fuori e dettare le regole, però le autorità competenti, ministero dell'agricoltura in prima linea, e l'assessorato regionale all'Agricoltura, devono schierarsi al fianco della parte buona degli allevatori. Perché, se la parte buona non viene tutelata e affiancata dagli organi non verrà mai fuori e si continuerà ad assistere a simili episodi”.

Ed è proprio per promuovere la nascita di un meccanismo virtuoso tra istituzioni, mondo della ricerca e imprenditori, che la facoltà di Medicina Veterinaria della Federico II di Napoli ha promosso e sostenuto, assieme all'azienda agricola “Cerino” di Battipaglia e all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, il progetto che sarà presentato a Salerno il prossimo 23 e 24 gennaio in occasione del primo Meeting Italiano degli studenti di Medicina Veterinaria.

“In questo momento di crisi anche del settore bufalino” sottolinea Zicarelli, “bisogna che tutte le forze scendano in campo e superino i personalismi: gli allevatori, i centri di ricerca, le istituzioni e gli organismi preposti al controllo del territorio. Tutti possono contribuire al fiorire dell'imprenditoria giovanile nel settore, che, ancora oggi, fa da traino all'economia regionale, sia in termini di Pil prodotto che di posti di lavoro, ed è compito dell'Università favorire e sostenere i progetti imprenditoriali che arrivano dagli studenti”.

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di Redazione
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