Cronaca / Sanità

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La scoperta shock: le Asl non controllato i caseifici

Mozzarelle italiane: sette su dieci sono infette da batteri

Pronta perizia di 4 prof universitari sulle mozzarelle blu

Mozzarelle italiane: sette su dieci sono infette da batteri
13/02/2011, 12:02

TORINO - Quasi il 70% delle mozzarelle prodotte dai caseifici italiani contiene al suo interno microrganismi dannosi come lo pseudomonas fluorensces. A confermarlo è una perizia consegnata direttamente al procaturatore di torino Raffaele Guariniello da quattro docenti universitari.
L'analisi, condotta su oltre un migliaio di prodotti, era partita per individuare le cause precise del fenomeno delle mozzarelle blu ed ha evidenziato un altro dato importante quanto allaramente: le Asl del territorio non riescono a controllare tutti i latticini prodotti e, molti di questi, finiscono sulle tavole dei consumatori rappresentando un vero e proprio rischio per la salute.
I risultati sono stati trascritti dallo stesso pm torinese e trasmessi direttamente al ministero della Salute. Gli studi, condotti per la precisione su 1027 referti, sono stati portati avanti da due esperti di chimica e due esperti di microbiologia. In tutto, sarebbe 10 i caseifici finiti sotto inchiesta per violazione della legge 1962 sugli alimenti e il commercio di prodotti pericolosi per la salute. I titolari degli esercizi, utilizzavano anche acqua di pozzo per la lavorazione dei latticini e riuscivano a scongiurare i controlli degli organi sanitari.
Troppi i caseifici e troppo poco il personale ed i mezzi disponbiili, lamentano dalle varie Asl delle diverse regioni (solo in Piemonte sono 722 gli stabilimenti attivi e quindi da controllare). Dopo le mozzarelle blu comparse a giugno, il ministro alla Salute Ferruccio Fazio aveva ordinato agli enti locale di effettuare controlli capillari e ripetuti su tutte le strutture casearie ma, stando agli ultimi dati raccolti, l'operazione non è stata effettuata a dovere.
Guariniello ricorda che, utilizzare l'acqua di pozzo per il raffredamento dei prodotti è illegale e viola il decreto legislativo 31 del 2001. Data la gravità della situazione e l'impossibilità da parte delle Asl di osservare con celerità ed efficacia l'ordinanza ministeriale, si è così deciso di istituire un pool speciale composto dalla polizia giudiziaria guidata dal procuratore di Torino e dai carabinieri del Nas. Ai consumatori, nel frattempo, non resta che rinunciare al piacere della mozzarella o, in alternativa, affidarsi alla buona sorte.

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di Germano Milite
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