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Mps, Mancini:"Mussari fu scelto da Rutelli"


Mps, Mancini:'Mussari fu scelto da Rutelli'
03/08/2013, 14:59

Roma - La nomina di Gabriello Mancini alla guida della Fondazione Banca Mps e di Giuseppe Mussari alla presidenza della banca fu decisa dai vertici della politica senese e nazionale. A dirlo è lo stesso Mancini da quanto emerge da alcuni verbali di interrogatorio del 2012 che sono stati depositati all’atto della chiusura delle indagini, e che Reuters ha potuto visionare.

Al momento non è stato possibile contattare per un commento gli esponenti politici elencati da Mancini nei verbali. «La mia nomina, come quella dell’avvocato Mussari alla guida della banca, fu decisa dai maggiorenti della politica locale e regionale e condivisa dai vertici della politica nazionale», ha dichiarato Mancini secondo i verbali.


Alle riunioni a Siena «partecipavano l’onorevole Franco Ceccuzzi, il segretario provinciale della Margherita Graziano Battisti, il sindaco e il presidente della Provincia di Siena», ha aggiunto Mancini riepilogando i passaggi che lo portarono per la prima volta ai vertici della Fondazione, nel 2006.

A Roma vi fu un’altra riunione «con l’onorevole Francesco Rutelli, alla quale partecipai io e alla quale erano presenti l’onorevole Alberto Monaci, l’onorevole Antonello Giacomelli e Battisti». Il via libera arrivò da Rutelli, al quale «venne prospettato l’accordo raggiunto e lui diede il suo assenso». «L’onorevole Ceccuzzi mi riferì che anche per i Ds vi fu un assenso a livello nazionale» e lo stesso Mussari «mi confermò di avere il sostegno del partito a livello nazionale», ha detto Mancini in un altro passaggio del verbale.


Al momento di rinnovare il cda di Mps, nel 2009, Mancini riferisce di aver telefonato a Gianni Letta, storico consigliere dell’ex premier Silvio Berlusconi per chiedergli un appuntamento, «poiché a livello locale e per quanto mi fu riferito a livello regionale vi erano fibrillazioni circa l’indicazione del componente del cda in quota Pdl». «Nel corso dell’incontro chiesi indicazioni all’onorevole Letta circa la nomina del componente del cda in quota Pdl ed egli mi disse che andava certamente bene la conferma di Andrea Pisaneschi, ma che avrebbe dovuto parlarne con il presidente Berlusconi per la definitiva conferma».

«Ricordo che l’onorevole Letta mi prospettò anche la riconferma del dottor Querci, quale espressione dei soci privati della banca, ed anche su questo nome egli mi disse avrebbe dovuto parlarne con il presidente. Dopo alcuni giorni l’onorevole Letta mi telefonò, mi disse che aveva parlato con l’onorevole Berlusconi e che il Presidente aveva dato il suo assenso alle due nomine», prosegue il verbale dell’interrogatorio. Nell’interrogatorio, secondo il verbale, Mancini fa anche esplicitamente il nome di Denis Verdini come punto di riferimento per Mussari nel partito di centrodestra, oltre a Letta.

«Il punto di riferimento di Mussari nel Pdl era l’onorevole Verdini. Posso affermare, inoltre, che altra persona con cui Mussari aveva dei rapporti era Gianni Letta», ha detto ai pm senesi il presidente della Fondazione Mps. «Ricordo che Letta affermava che Mussari era il suo riferimento in banca, mentre il sottoscritto era il suo riferimento in fondazione». «Mussari aveva un cordiale rapporto anche con (Walter) Veltroni, quando questi divenne segretario del Pd».

 

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di Redazione
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