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MUNNEZZA, BOMBE, E ORA ANCHE IL VENTO


MUNNEZZA, BOMBE, E ORA ANCHE IL VENTO
23/01/2008, 10:01

Nemmeno il vento risparmia Napoli. In piena emergenza rifiuti, con i cittadini per le strade in numerose zone della provincia cittadina e della regione, dopo la nottataccia per gli abitanti della city e per vigili del fuoco e Protezione Civile, impegnati dall'emergenza ordigno bellico ritrovato nel cantiere della metropolitana di piazza Municipio, a pochi metri dalla facciata del Maschio Angioino, stamattina la città si è svegliata con un'altra emergenza da fronteggiare: il rischio che si abbattano su passanti e auto alberi o pali della luce, come già tristemente la cronaca ha registrato. I vigili del fuoco sono allertati su centinaia di casi a Napoli e provincia, tutti  causati dal forte vento. Un risveglio arduo per la centrale operativa di Vigili del fuoco e Protezione Civile che da giorni non conoscono orari, e che a volte si trovano costretti di fronte a fazioni che non toccherebbe loro fronteggiare. Alberi caduti su automobili, intonaci dai palazzi, cornicioni pericolanti tra le segnalazioni dei cittadini. 
L'amministrazione municipale napoletana si era fatta carico, a seguito della morte di Fabiola Di Capua in via Caracciolo, di mettere in sicurezza quantomeno i pali della luce, di competenza del Comune di Napoli. Girando per la città e alzando gli occhi al cielo non c'è da preoccuparsi di avere allucinazioni se si vede un lampione, come quello di Corso Vittorio Emanuele all'altezza del Parco Comola, che si sporge sempre più in basso, a volersi "adagiare" sul manto stradale ingombrato dal transito del consueto fiume di auto e motocicli. La capacità di risposta delle squadre è limitata dalla situazione di emergenza rappresentata dai roghi dei cumuli di immondizia in giro per la Campania.

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di Oliviero Genovese
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