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Ancora fatale il fuoripista

Muore a 15 anni per una valanga


Muore a 15 anni per una valanga
30/12/2013, 10:14

Sono nove i morti sulle piste da sci dal 26 dicembre ad oggi. L'ultimo in ordine di tempo era poco più di un bambino: Riccardo Capitanio aveva appena 15 anni ed è morto ieri sotto una valanga mentre era in vacanza, sulle cime di Clavière, in alta Val Susa: il liceale torinese è stato travolto da una slavina intorno all'ora di pranzo, mentre scendeva fuoripista nella zona di confine del Colletto Verde (zona in forte pendenza molto frequentata dagli sciatori delle Montagne Olimpiche, a quota 2500 metri, area di spartiacque tra le piste di Monginevro e quelle della Val Gimont) insieme a Luca Motta, il fidanzato venticinquenne della sorella, che era appena passato nello stesso punto e che, dopo aver visto il ragazzino travolto dalla valanga, ha dato l'allarme al 118.

La polizia di Bardonecchia, coordinata dal vicequestore Francesco Destro, sta interrogando il fidanzato della sorella appunto, per ricostruire la dinamica dell'incidente: il ragazzo che accompagnava Riccardo è stato denunciato per valanga colposa e omicidio colposo. Non si esclude comunque, visto il grande afflusso sulle piste durante la giornata di sole, i due non fossero gli unici a sciare in quel momento in quel tratto in fuoripista: a provocare la slavina, insomma, potrebbe anche essere stato qualcun altro.
Nonostante il rapido intervento del 118 che si è recato sulla zona con l'elicottero, per Riccardo non c'è stato niente da fare: è morto per asfissia e trauma da valanga.

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di Elisa Manacorda
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