CRONACA - Nera
NAPOLI. DANNI PER MIGLIAIA DI EURO, AGGREDITO CINEOPERATORE
Muore centauro, parenti devastano l’ospedale San Paolo
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27/07/2010, ore 20:33 -
Quando si è diffusa la notizia del decesso, il panico. Nel piazzale esterno dell’ospedale c’erano oltre un centinaio di persone, tra parenti e amici. Alcuni di loro hanno dato in escandescenze, scagliandosi contro personale, strumenti ed arredi. Accusavano l’ambulanza di essere arrivata in ritardo, cercando un capro espiatorio per quella morte che proprio non riuscivano ad accettare. Scena tutt’altro che insolita, quando l’affetto per la persona scomparsa si trasforma in impotenza e poi in rabbia, ma non per questo comportamento meno denigrabile. Ci sono stati momenti di forte tensione. Medici ed infermieri probabilmente sono scampati all’aggressione soltanto riparandosi nei locali più interni della struttura. I danni ammontano ad alcune migliaia di euro. Nel dettaglio, sono stati danneggiati: un monitor lcd, una stampante, un pannello di cassetti da emergenza, una stampante telefax, un apparecchio monitor per saturimetria, un elettrocardiografo, un paravento ed un reggi flebo. In pratica, tutto quello che c’era a portata di mano.
Sul posto sono stati inviati 11 volanti della polizia, oltre a 3 furgonati. La sala mortuaria, dove nel frattempo il 23enne era stato trasportato, è stata presidiata dagli agenti dell’antisommossa. Intorno alle 19.00, col cambio turno, sono arrivati i carabinieri.
Quando l’atmosfera sembrava ormai relativamente tranquilla, si è verificata l’aggressione ad un cineoperatore che, all’esterno del perimetro dell’ospedale, stava riprendendo la folla nel piazzale. Alcuni parenti del ragazzo deceduto lo hanno raggiunto di corsa e, balzando sulle automobili in sosta, lo hanno aggredito costringendolo a scappare e sfasciando la telecamera.
La tensione è tornata forte intorno alle 19.30, quando è arrivato il furgone della mortuaria per prelevare il corpo del ragazzo. La salma, su decisione del magistrato, era stata sottoposta a sequestro per consentire gli esami autoptici. Con molta calma e diplomazia le forze dell’ordine, aiutate dalle guardie giurate della struttura, sono riuscite a convincere i parenti del 23enne che non c’era alternativa, e che non era possibile trasportare il cadavere in casa con un’ambulanza. Il corpo ha lasciato l’ospedale poco prima delle 20.00.
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