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Sul corpo dell’uomo sarà eseguita un’autopsia

Muore dopo intervento anti-obesità, aperta un’inchiesta


Muore dopo intervento anti-obesità, aperta un’inchiesta
16/12/2011, 21:12

TARANTO – Aveva 42 anni Giandomenico Caramia, il musicista e organettista della Notte della Taranta, morto ieri mattina nella villetta di famiglia fra le campagne di Villa Castelli e Martina Franca in seguito ad un’operazione anti-obesità.
L’uomo si era sottoposto ad un intervento di bendaggio gastrico un mese fa a Chieti e ieri c’è stato il decesso improvviso ed inaspettato, dopo l'intervento dei sanitari del 118 che hanno tentato di salvargli la vita, invano. Questa mattina i parenti si sono rivolti ai carabinieri di Martina Franca dove hanno sporto querela chiedendo che vengano accertate le cause della tragedia. A causa dell’apertura di un’inchiesta da parte del pubblico ministero della procura di Taranto, Filomena Di Tursi, che nelle prossime ore fisserà l'autopsia, i funerali che dovevano tenersi oggi pomeriggio nella Chiesa Madre di Villa Castelli saranno rimandati a data da stabilire. I famigliari del musicista si sono rivolti al legale Pierluigi D'Urso e al medico legale Giovanni Taurisano.
L'esame necroscopico sarà eseguito dall'anatomopatologo Marcello Chironi e nelle prossime ore saranno notificati gli avvisi di garanzia che consentiranno ai medici coinvolti a vario titolo nella vicenda di nominare consulenti di parte. Ciò che si tenterà di capire nelle prossime ore è se c’è un nesso tra il decesso improvviso del musicista e l’intervento subito un mese fa.
Giandomenico Caramia nei giorni scorsi aveva accusato un malessere per il quale si era rivolto all'ospedale di Francavilla Fontana, dove i sanitari non avevano ritenuto necessario sottoporlo a ricovero. Ieri il rapido precipitare del malore, al quale l'intervento dei medici del 118 non ha potuto porre rimedio. E' lutto nella comunità di Villa Castelli, tanto quanto nel mondo dei cantori della musica popolare in cui Giandomenico Caramia si era conquistato un posto d'onore.
Un lutto corale, collettivo, che si è riversato in rete in mille lingue: "Bon voyage et douce légèreté", "Boa viagem amigo", "Qué dolor", e ancora "Che dirti gigante... se non buona musica con i migliori in paradiso...", scrivono gli amici da ogni parte del mondo sui social network che oggi, al fianco della famiglia, chiedono di sapere la verità.

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di Erika Noschese
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