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Il papà del bimbo deceduto al Santobono: "Voglio la verità"

Muore dopo la Tac, rabbia e dolore ai funerali di Giuseppe


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Muore dopo la Tac, rabbia e dolore ai funerali di Giuseppe
22/06/2010, 14:06

NAPOLI - Una folla commossa di parenti, amici e conoscenti, ha voluto dare l’ultimo saluto a Giuseppe Perna, il bambino di appena quattro anni deceduto durante una Tac all’interno del Santobono. È il giorno della rabbia e delle lacrime, mentre la notizia apparsa su tutti i giornali dei primi avvisi di garanzia scattati per il personale medico del nosocomio, ha già fatto il giro di un intero rione. Candidi petali e palloncini bianchi hanno accompagnato il feretro del piccolo all’uscita della chiesa dell’Immacolata, a poche centinaia di metri dove abitava con la sua famiglia. Una maglietta del Napoli ed uno striscione sono stati esposti da un’intera comunità che oggi chiede la verità su una morte che sembra ancora assurda. La Procura della Repubblica intanto ha deciso di aprire un’inchiesta. Sono diciotto i medici che a seguito della conclusione dell’esame autoptico sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Tutti quelli che il 4 giugno scorso visitarono e soccorsero il piccolo Giuseppe prima e dopo l’esame diagnostico finito in tragedia. Il bambino era stato ricoverato al Santobono qualche giorno prima per disturbi respiratori, ma successivamente si scoprì la presenza di una massa tumorale e si decise di procedere con una Tac con liquido di contrasto. Durante l’esame, però, le condizioni del bambino peggiorarono improvvisamente e Giuseppe morì dopo il trasferimento nel reparto di terapia intensiva. Il papà del piccolo, Patrizio Perna, chiede giustizia: vuole che tutte le verità su quella morte "assurda" vengano a galla.

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di Davide Gambardella
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