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Aveva perso un occhio e tre dita della mano

Muore per botti inesplosi: donati gli organi

I familiari della vittima hanno deciso di donare gli organi

Muore per botti inesplosi: donati gli organi
05/01/2011, 15:01

CASERTA - Tragico anche quest’anno il bilancio delle vittime dei botti di capodanno. La Campania piange due vittime, Carmine Cannillo, morto a Crispano e il quindicenne Nello di San Marco Trotta di San Felice a Cancello. Quest’ultimo dopo essersi spento ha dato una speranza di vita a ben sei persone. I familiari infatti, nonostante il dolore per la perdita del ragazzo, morto dopo tre giorni di agonia per un botto inesploso, hanno deciso di donarne gli organi, ovvero cuore, fegato, reni e polmoni. Serviranno a tenere in vita quattro pazienti della Campania e due pazienti del Lazio. Nello ha festeggiato l’ultimo dell’anno nell’abitazione della sua famiglia. Alle prime ore dell’alba ha raccolto un petardo inesploso che gli ha provocato la perdita di un occhio e tre dita di una mano. Da quel momento è rimasto per tre giorni all’ospedale di Caserta, dove è stato annunciato ai suoi familiari lo stato di morte cerebrale. Per Barbara Leone, responsabile dell’area Comunicazione e formazione del Centro regionale trapianti della Campania «in un momento di dolore immenso come può essere la perdita di un figlio, la famiglia ha avuto la forza di pensare al prossimo donando gli organi del loro ragazzo e così si è riaccesa la speranza per quattro pazienti campani e due pazienti romani».

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di Maria Grazia Romano
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