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Chiesto un milione di euro come risarcimento

Muore per il vizio del fumo, la famiglia chiede risarcimento allo stato


Muore per il vizio del fumo, la famiglia chiede risarcimento allo stato
23/08/2011, 17:08

Giorgio Nicoli, fumava due stecche di sigarette a settimana, l'equivalente di venti pacchetti di sigarette, tre pacchetti al giorno (60 sigarette al giorno), fino a qundo un tumore al polmone cinque anni fà lo ha ucciso. La famiglia composta dalla moglie Marinella e la figlia Sara, hanno cosi deciso di chiedere un risarcimento da un milione di euro allo stato. L'uomo resiedeva a Canossa, nell'appenino Reggiano, faceva il muratore, ed ha fumato per oltre 50 anni tre pacchetti al giorno, cominciando a fumare ad otto anni rubando le sigarette al padre. Da allora non ha mai più smesso, neanche nel'ultimo periodo di calvario della sua vita, quando la malattia lo ha poco a poco consumato, per poi ucciderlo.

La famiglia ha deciso di chiedere un risarcimento allo stato in quanto dichiarano che la loro vita è stata condziionata dal fumo passivo, e dalle difficoltò economiche nelle quali la famiglia alla fine si è trovata, per colpa del vizio dell'uomo. Marinella e Sara si sono così rivolte agli avvocati Walter Azzolini e Noris Bucchi per un'azione legale risarcitoria che riassume il danno diretto alle due eredi e quello indiretto da fumo passivo per la moglie. La battaglia legale è già approdata sui tavoli del Ministero della Salute e dell'Economia ed è in corso una trattativa fra i funzionari ministeriali e i legali della famiglia. Se la mediazione non andrà a buon fine, si andrà in tribunale.

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di Maurizio Abbruzzese Saccardi
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