Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La donna decide di raccontare tutto

Muore per un amore nato su facebook, mai trovato il corpo

Trasferita in un luogo di sicurezza. I magistrati temono

Muore per un amore nato su facebook, mai trovato il corpo
02/03/2012, 18:03

GIOIA TAURO -  Un’amicizia che nasce su facebook, che si tramuta in amore e in fine si conclude con la scomparsa di un 38enne. Non si tratta di fantasia, ma di una storia che rispecchia la pericolosità che si può celare anche dietro ad uno schemo.
I due protagonisti della vicenda sono Fabrizio Pioli, di Gioia Tauro, e Simona Napoli. I due si conoscono su facebook,  scoprono di piacersi e da li il passaggio dal mondo virtuale a quello reale diventa inevitabile. Si incontrano ed ecco che si innamorano, ma alla base esiste un broblema non preso dovutamente in considerazione, Simona è sposata.
Qualcosa va storto e dal 23 febbraio, data del loro ultimo incontro,Fabrizio scompare nel nulla. La speranza di ritrovare il corpo svanisce velocemente come spesso accade in quelle terre, ma dei colpevoli subito ci si fa un idea. Il fratello di Simona viene arrestato mentre per il padre viene fatto un mandato di cattura.
La Procura di Palmi impiega pochissimo per svelare il caso. Non ci sono dubbi, il delitto è stato compiuto per difendere l’onore della famiglia messo a rischio dalla relazione clandestina della figlia con il 38enne di Gioia Tauro. Una mentalità che rispecchia alla perfezione quella di ‘ndrangheta.

La svolta arriva solo ieri quando anche Simona decide di partecipare al caso, e di racocontare tutto, forse spinta da un grosso rimorso e da quell’amore mai andato via.
Dopo essersi essersi resentata in questura ha chiesto di parlare con il Procuratore Giuseppe Creazzo. La forza gli è arrivata dal quel sentimento nato per gioco ma che in poco tempo le aveva fatto sperare  in un futuro migliore. Dopo le sue parole, Simona è stata trasferita in una località protetta per impedire che qualcuno potesse  farle del male. La paura dei magistrati è proprio quella che, in base alle regole del clan che vigono nell’ndrangheta, la ragazza potesse essere uccisa. Sono pochi i casi in cui si decide di farsi avanti mettendo a repentaglio la propria vita, ma per Simona  è l’amore a dettare legge.

Commenta Stampa
di Alessia Tritone
Riproduzione riservata ©