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Ventenne spagnolo operato a luglio dal “dottor miracolo”

Muove i primi passi dopo il trapianto di gambe


Muove i primi passi dopo il trapianto di gambe
28/12/2011, 19:12

MILANO – Un ventenne spagnolo è stato sottoposto il 19 luglio scorso ad un trapianto di entrambe le gambe, primo trapianto del genere in tutto il mondo. Ora, il ragazzo di cui non si conosce l’identità per motivi di privacy, sta iniziando a muovere i primi passi, con la speranza di poter tornare a camminare nonostante gli specialisti affermino che il recupero sia per il 50% delle funzioni originarie.
L'operazione è durata quattordici ore ed è stata condotta da un team di cinquanta medici guidati dallo spagnolo Pedro Cavadas-Rodriguez, celebre chirurgo che opera nella ricostruzione microchirurgica dal 1994. Prima le ossa, poi i tendini, le arterie e infine i nervi: pezzo dopo pezzo, elemento dopo elemento, due gambe nuove sono state attaccate al corpo del giovane. Cavadas di recente ha dichiarato che il decorso post-operatorio sta procedendo molto bene ma saranno necessari diversi mesi prima che il giovane possa riprendere a camminare senza sostegni.
La riabilitazione è simile a quella prevista per gli arti superiori, con l’unica e significativa eccezione che gli arti inferiori devono poi poter sopportare l’intero peso corporeo. Per questo, vi è un continuo monitoraggio dei nervi e dei muscoli e la riattivazione delle terminazioni nervose è seguita passo dopo passo. Il giovane aveva subito un’amputazione delle gambe sopra il ginocchio in seguito a un gravissimo incidente che ne aveva determinato l’assoluta impossibilità di recupero. L’unica alternativa alla sedia a rotelle è stata da subito il trapianto di entrambe le gambe nonostante nel mondo della chirurgia non si fosse ancora arrivati a questo.
Il dottor Pedro Cavadas non è certo nuovo a queste imprese e aveva dichiarato al quotidiano britannico Independent di essere pronto a realizzare un trapianto di entrambi gli arti inferiori. È stato il primo in Spagna, e il secondo al mondo, a effettuare, su una donna colombiana, il trapianto di entrambi gli arti superiori nel mese di ottobre 2008. E nel 2009 si è cimentato con l’ottavo trapianto facciale nel mondo (primo in Spagna), ma il primo a includere la lingua e l’osso della mascella inferiore. In Africa, Paese che frequenta spesso e dove ha creato una fondazione nel 2003 (la Fondazione Cavadas), lo chiamano «Dottor Miracolo». La sua è anche una storia di sofferenza. Cresciuto tra gli agi, a un certo punto perde il fratello in un incidente durante un viaggio in Kenya. Si innamora dell’Africa, rinuncia al lusso e vende le sue macchine sportive. Cambia la propria prospettiva di vita e mette le sue abilità e il suo talento al servizio dei bisognosi. Con la sua Fondazione si dedica alle persone che hanno subito ferite da arma da fuoco e machete e non hanno accesso ai medicinali. A loro e ai tanti casi che ha già affrontato nel mondo Cavadas regala il suo talento e le sue mani preziose.

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di Erika Noschese
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