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Oltre al danno anche la beffa

Museo di via Tasso costretto a pagare per scoprire i reati


Museo di via Tasso costretto a pagare per scoprire i reati
31/03/2010, 14:03

ROMA - Dopo il danno, anche la beffa di dover pagare per trovare le prove contro coloro che il danno l'hanno fatto: è un dissanguamento continuo per il Museo della Liberazione, di via Tasso, a Roma. E' un museo dove ci sono testimonianze e documenti che si riferiscono alle stragi e alle deportazioni di ebrei fatte dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo scorso 27 gennaio, nella notte, i muri dell'edificio vennero imbrattati da scritte del tipo "Olocausto=propaganda sionista". Per aiutare le forze dell'ordine, fecero estrarre dalle riprese effettuate dalle telecamere di sorveglianza le immagini e i fotogrammi che riguardavano il reato. Per farlo, si affidarono alla ditta che ha in concessione il servizio di sorveglianza. Società che in quetsi giorni ha presentato la fattura: 800 euro. Una beffa, per il Museo di via Tasso, che non naviga nell'oro, nonostante i finanziamenti pubblici che riceve, ma che, bilancio alla mano, non bastano a coprire le spese che lo stesso istituto sostiene.

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di Antonio Rispoli
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