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Un brano del famoso discorso fatto alla Camera il 3/1/25

Mussolini all'esame di maturità


Mussolini all'esame di maturità
22/06/2010, 13:06

C'è una cosa che nessuno sembra avere notato, alla prima prova scritta dell'esame di maturità. Una delle tracce recita: "Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. parlando i leader"; seguono quattro frasi di altrettanti personaggi famosi. Ora si può capire la presenza di Giovanni Paolo II o, a fatica, di Aldo Moro. E tutto sommato, con un po' di bicarbonato, anche quella di palmiro Togliatti, anche se è comunque antiquata e poco inquadrabile nella cornice attuale. Ma come se ne fanno a scendere le dichiarazioni di Benito Mussolini? Oltrettutto non solo sono antiquate, ma sono anche fuori contesto. Le frasi riportate sono le seguenti: "Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)". Si tratta di un estratto dagli atti parlamentari del famoso discorso del 3 gennaio 1925 che Mussolini tenne alla Camera dei Deputati nel quale assunse la responsabilità politica dell'omicidio Matteotti e dopo il quale dette ordine ai prefetti di usare la violenza per chiudere tutti i circoli e le associazioni dei partiti diversi da quello fascista. Alla seduta successiva della Camera, il 14 gennaio, furono approvati migliaia di decreti legge, quelle oggi conosciute come "fascistissime leggi", senza discussione o emendamenti, con le quali si cancellò in Italia ogni libertà fino al 1945. Quindi è un discorso dall'ampia valenza politica, dato che è convenzionalemnte utilizzato come punto di svolta del fascismo verso il regime dittatoriale; ma non c'entra nulla con i giovani. Certo non era un discorso diretto ai giovani, questo, non li si nomina nè niente altro. Quindi resta da capire come mai al Ministero della Pubblica Istruzione abbiano messo questo pezzo. Vuole essere un avviso di quello che capiterà a breve?

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di Antonio Rispoli
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