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Dopo il poderoso tagli al personale, News Corp

Myspace è ufficialmente in vedita, chiusa la sezione italiana

L'ex social-colosso continua a perdere pezzi

Myspace è ufficialmente in vedita, chiusa la sezione italiana
13/01/2011, 20:01

Avevano in un primo momento tentato una fiacca e poco credibile giustificazione, sostenendo che il licenziamento di ben 500 dipendenti (il 47% del totale della forza lavoro) serviva a "snellire e velocizzare" la gestione del portale Myspace.com.
Poi, alla News Corp, hanno deciso di gettare definitivamente la maschera e di non negare più l'innegabile: l'ex gioiello internettiano che ha vissuto il suo periodo d'oro durante il cosidetto "web 1.0", non è riuscito a stare al passo con i tempi e ad evitare il tracollo. Dopo aver chiuso i battenti della sezione italiana (un tempo florida e dotata di diversi responsabili e dirigenti), il gruppo aziendale ha deciso che è meglio liberarsi prima possibile di un giocattolo che non funziona più da quando Facebook, Twitter e gli altri social 2.0 hanno invaso la rete, spopolando tra i net surfer.
Prima di arrivare alla resa, il facoltoso proprietario Rupert Murduch che aveva rilevato Myspace nel 2005 alla modica cifra di 580 milioni di dollari, ha tentato comunque diverse operazioni di salvataggio. Prima ancora di arrivare al taglio dei 500 dipendenti, la News Corp aveva infatti stretto un accordo proprio con Facebook, variato l'interfaccia grafica e sostituito il proprio amministratore delegato. Niente da fare: l'epoca Myspace è definitivamente cessata; dimostrando ancora una volta l'alta imprevedibilità dei nuovi mercati e l'assoluta dinamicità richiesta ai colossi del web.  Al momento le opzioni valutate sono dunque tre: cessione diretta, spin-off o fusione. Di sicuro, comunque, nel giro di qualche mese il social "artistico" cesserà di esistere.

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di Germano Milite
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