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La 27enne emiliana convoca una conferenza stampa

Nadia Macrì convoca la stampa:"Ho detto la verità"


Nadia Macrì convoca la stampa:'Ho detto la verità'
04/11/2010, 09:11

REGGIO EMILIA - Dopo il dettagliato racconto fornito ai pm, con Berlusconi, Brunetta ed il sindaco di Parma, Vignali, indicati come saltuari clienti, la 27enne Nadia Macrì è senza dubbio riuscita nell'intento di polarizzare l'attenzione di tutta la stampa italiana su di sè.
Nella serata di ieri, dall'Ansa, c'è stato addirittura chi ha ritenuto opportunto preparare un comunicato che parlasse dei commenti lasciati dalla ragazza sul proprio profilo di facebook; divenuto oramai fonte molto prolifica per un numero sempre più vasto di giornalisti. Eppure, l'esperienza del Ruby-Gate, con quelle dichiarazioni confuse, contraddittorie e ritrattate, avrebbe dovuto insegnare qualcosa ai cronisti di tutt'italia: le rivelazioni shock di giovincelle vanitose ed egocentrice, vanno prese decisamente con le pinze.
In ogni caso, descritta all'interno di un articolo del Corriere a firma di Francesco Alberti  mentre si prende cura del  giardino di casa, la bella ragazza immagine delle serate modenesi appare convinta:"Sono tranquilla, non ho fatto niente di male, ho solo detto la verità". Per il resto, suggerisce cordiale al cronista:"Parla con il mio avvocato". Una storia, quella di Nadia, piena di alti e bassi e di sogni infranti. Un bimbo partorito a soli 22 anni senza il conseguente sostegno del padre e la necessità di racimolare qualche soldo nel modo più rapido e semplice possibile.
Poi la carriera da escort, descritta più come necessità che come libera scelta e l'arresto per maltrattementi al bambino risalente al 2005. La denuncia partì da alcuni vicini di casa, Nadia si è fece alcuni giorni dietro le sbarre, venne   processata e poi assolta (c'è però una nuova sentenza ancora da fissare per un ricorso presentato dal Pm). Intanto, però, quel bimbo è stato dato in affidamento e, commenta la ragazza trattenendo a stento il pianto "Sono cinque anni che non lo vedo".
Con il figlio strappatole via ed i genitori tornati nel napoletano, la ragazza conduce una vita fatta dissoluta e lasciva tra locali, feste ed hotel dove incontrare clienti ben forniti di liquidi non solo corporei. Arrestata di ricente per guida in stato di ebrezza, decide poi di uscire allo scoperto dopo le dichiarazioni rilasciate ai magistrati dall'amica
Perla Genovesi. Scriverà, o meglio si farà scrivere, anche lei un libro proprio come le varie D'Addario e Ruby? Troverà anche lei, insomma, il modo di fare impresa grazie al più noto, discusso e potente imprenditore d'Italia che nel tempo libero fa il presidente del Consiglio? Domande che appaiono retoriche anche se, il suo avvocato, Domenico Noris Bucchi, assicura di essere al fianco della ragazza"solo per aiutarla a fronteggiare l'assalto della stampa...". Un'assalto che, anche guardando alle precedenti escort canterine, non sembra però infastidire così tanto.

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di Germano Milite
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