Cronaca / Giudiziaria

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Naldi imputato per estorsione di 3miliardi di lire


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Naldi imputato per estorsione di 3miliardi di lire
25/05/2012, 13:05

NAPOLI – E’ stata rinviata al prossimo 11 ottobre l’udienza che vede imputato Salvatore Naldi, ex patron del Napoli Calcio, ed il suo avvocato Carmine Zollo, di estorsione di circa 3 miliardi di vecchie lire nei confronti del giornalista Angelo Pompameo e della Società Soprodimec, titolare dell’emittente televisiva Telelibera e dell’avvocato Lucio Varriale. Ad onor di cronaca ricordiamo i fatti che hanno condotto al fallimento la Soprodimec: In sostanza, l’azienda titolare dell’emittente “Telelibera” stipulò un contratto con la “Ssc Napoli” per la trasmissione delle partite, ed i rapporti economici furono regolamentati mediante la consegna di titoli con varie scadenze; titoli che sarebbero dovuti essere restituiti all’esaurimento del rapporto. Ma così non fu, infatti a seguito dell’arresto dell’allora presidente Corbelli, il contratto fu risolto consensualmente dalle parti, senza che a tale circostanza fosse seguita la restituzione delle cambiali consegnate dalla “Soprodimec”. Intanto il nuovo presidente, Salvatore Naldi invece di provvedere alla restituzione dei titoli, li mise in esecuzione, avviando azioni giudiziarie che portarono al fallimento della “Soprodimec”. A seguito di ciò Il Naldi fu stato rinviato a giudizio per estorsione nei confronti della proprietà di “Telelibera” proprio perché sia l’editore che il giornalista Angelo Pompameo per ottenere l’atto di desistenza nella procedura fallimentare da parte del Napoli, furono costretti, dai vertici della società sportiva, a ritirare delle azioni legali in corso proprio ai danni di Naldi. Insomma, senza fermare l’azione legale contro la società sportiva, la “Soprodimec” non avrebbe mai avuto l’atto di desistenza nonostante il debito fosse stato già pagato ed onorato. Dal fallimento del Napoli nell’estate del 2004, per il quale Naldi ha patteggiato la pena con il beneficio della sospensione condizionale, i guai giudiziari dell’ex patron azzurro si sono intensificati, specie in relazione al fallimento della Soprodimec. Una storia senza fine che di rinvio in rinvio, ha portato alla richiesta al presidente del Tribunale di Napoli di porre fine ad un assurdo ritardo in termini di giudizio che va avanti dal 2009. E’ proprio tramite l’acquisizione di ulteriore documentazione che è stato possibile fissare all’11 ottobre prossimo un’udienza che, stando ai fatti, difficilmente potrà essere ancora rinviata.

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di Rosario Lavorgna
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