Cronaca / Nera

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Si ipotizza un equivoco, fermata una 50enne straniera

Napoli, è giallo per tentato sequestro di un bimbo in metro'


Napoli, è giallo per tentato sequestro di un bimbo in metro'
30/07/2009, 18:07

Una donna di circa 50 anni, originaria dell’Est Europa, avrebbe cercato di rapire un bambino nel primo pomeriggio di oggi, all’interno dell’affollatissima stazione della metropolitana di Piazza Amedeo. La presunta rapitrice è stata poi salvata da una guardia giurata, che l’ha consegnata ai carabinieri. Le indagini sono ancora in corso, ma non si esclude che possa trattarsi di un clamoroso equivoco dettato dalla diffidenza.
Secondo una prima ricostruzione, tuttora al vaglio degli inquirenti, la cinquantenne avrebbe cercato di portare via un bambino dei sei anni, approfittando della distrazione della madre trentacinquenne. Il tutto in una stazione della metropolitana affollata, davanti a decine di persone. La madre del bimbo si sarebbe però accorta del tentativo di rapimento e, tirando a sé il bambino, avrebbe cominciato ad urlare. Quello che è successo dopo è stato raccontato da T.R.,  una guardia giurata in servizio presso la stazione alle 13, che sentendo le urla si è precipitato dalla propria postazione per capire cosa stesse accadendo. “Giunto sul posto, - ha spiegato l’uomo, - alcuni testimoni hanno riferito che una donna di circa 50 anni, originaria dell’Est europeo, avrebbe tentato di portare via un bambino, approfittando della distrazione della madre”. L’addetto ha poi spiegato di aver raggiunto la presunta rapitrice, che nel frattempo si stava lentamente allontanando circondata da una ventina di persone che la insultavano verbalmente, e di averla fatta sedere accanto alla postazione della sicurezza in attesa che arrivassero le forze dell’ordine. Sul luogo sono intervenuti quattro equipaggi di polizia e carabinieri, la posizione della donna fermata è tuttora al vaglio degli inquirenti.
La vicenda, però, presenta diversi punti oscuri. Se i commessi della tabaccheria vicina dichiarano di aver “sentito solo delle urla e dei ragazzini che circondavano una donna”, alcune delle persone presenti nelle vicinanze, intervistate dall’Ansa, si dichiarano apertamente scettiche. Come Maria, quarantenne dominicana, che ritiene si tratti “sicuramente di un equivoco: come poteva una donna di oltre 50 anni sperare di rapire un ragazzino in una stazione affollatissima e farla franca? Forse ha scherzato con il ragazzino in maniera innocua ed è stata fraintesa”. ‘Scagiona’ la donna anche Antonio, pendolare napoletano, che parla di psicosi collettiva: “E’ allarmante come la diffidenza possa scatenare certe reazioni”.
In serata si è appreso che la cinquantenne, che mostra di non comprendere la lingua né fornisce elementi sulla sua identità, è forse affetta da problemi psichici. E’ attualmente trattenuta nella caserma dei carabinieri di Posillipo e probabilmente in serata sarà trasferita al carcere femminile di Pozzuoli, con l’accusa di tentato stupro.
Nuovi particolari sulla vicenda sono arrivati dal racconto della madre del bambino, che ha spiegato che, appena scesa dal treno proveniente da Bagnoli tenendo il figlio per mano, ha sentito qualcuna che la chiamava e, voltandosi, ha visto la cinquantenne che ha afferrato l’altra mano del bambino strattonandolo. A quel punto ha trattenuto con forza il bambino, mettendosi ad urlare. Le sue dichiarazioni sono state confermate da un altro paio di testimoni oculari. Ulteriori novità potrebbero arrivare dall’analisi delle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso collocate nella stazione della metropolitana.

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di Nico Falco
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