Cronaca / Nera

Commenta Stampa

Napoli, 14 persone indagate per associazione camorristica


Napoli, 14 persone indagate per associazione camorristica
18/01/2012, 15:01

Nelle prime ore della mattinata odierna, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare a carico di 14 persone indagate per associazione camorristica, finalizzata al traffico nazionale ed internazionale di droga nonché per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il procedimento ha ad oggetto le attività di indagine sintesi degli esiti delle attività tecniche coniugate all’apporto dichiarativo di diversi propalanti affiliati, ai rispettivi sodalizi camorristici, sino alla decisione di iniziare un percorso collaborativo con la giustizia.

L'attività di traffico internazionale di sostanze stupefacenti è stata gestita da due distinte organizzazioni camorristiche dedite sia al traffico che alla vendita al dettaglio di sostanza stupefacente, in rapporto di stabile interconnessione tra loro : l’una nasce e si consolida nel comune di MARANO a partire dai primi anni ’90 come clan POLVERINO, dal nome del suo capo indiscusso POLVERINO Giuseppe classe ‘58 e si espande nei comuni di Quarto, Villaricca , Qualiano; l’altra ha la sua casa madre nei quartieri a nord della città di Napoli, e si insedia nei quartieri di Secondigliano e Scampia per espandersi anche dei comuni limitrofi di Melito, Mugnano, Casavatore, Arzano sia nella originaria ed unitaria organizzazione denominata clan DI LAURO, dal nome del suo capo DI LAURO Paolo detto o’ milionario, sia nella configurazione di cartello denominato AMATO-PAGANO.



Le indagini della Squadra Mobile attraverso il monitoraggio tecnico di tutti gli odierni indagati e l’ascolto dei colloqui intercorsi tra loro hanno ricostruito tale vicenda criminale oggetto della presente ordinanza emessa dal G.I.P. di Napoli e consumata in un contesto tipicamente di camorra ove le organizzazioni camorristiche ricoprono un ruolo egemone nel controllo del traffico e della distribuzione dell’ hashish, a cui si dedicano stabilmente e che le vede operare in paesi diversi quali Italia, Spagna e Marocco.

Infatti esse sono protagoniste sin dalla fase dell’approvvigionamento in Marocco che nella successiva distribuzione, anche al dettaglio, in Italia con stoccaggio della merce illecita in territorio iberico.

Non a caso vi è il diretto coinvolgimento di soggetti di primo piano del clan Polverino, quali il D'ALTERIO e di altro soggetto di nazionalità marocchina che operavano stabilmente in territorio spagnolo, tant'è che per gli stessi si è richiesta, rispettivamente, estensione del M.A.E., ed emissione di apposito M.A.E., appunto per il cittadino marocchino KARIM IKDOUDEN, stabilmente residente in Spagna.



L’ impegno profuso ed i guadagni percepiti fanno dire che tali organizzazioni hanno la loro ragione sociale in tali traffici che, senz’altro, sono l’ossigeno economico costante da ridistribuire in tutte le altre attività illecite proprie delle rispettive compagini camorristiche.



Inoltre le indagini tecniche sono state debitamente riscontrate da sequestri di stupefacente, per un totale di più di 50 chili di hashish - al solo BRANDI, nel 2007 venivano sequestrati 40 chilogrammi di sostanza stupefacente – oltre che da attività di osservazione e controllo dei protagonisti.

Le stesse trovano sostegno ed al tempo stesso fungono da riscontro alle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, le cui collaborazioni sono maturate in tempi recenti o recentissimi.



Per i clan egemoni nella zona nord della città di Napoli e nei comuni limitrofi di MELITO, MUGNANO, CASAVATORE ed ARZANO si sono considerate le dichiarazioni di PRESTIERI Maurizio e dei nipoti PRESTIERI Antonio e PICA Antonio, ed ancora di PIANA Giovanni Antonio e PAROLISI Andrea ed infine quelle dei collaboratori ESPOSITO Biagio, CERRATO Carmine detto a’recchia, SECONDO Luigi.

Per il clan POLVERINO sono state considerate le dichiarazioni di un affiliato di spicco del clan quale è stato VERDE Domenico ed ancora quelle di PIANA Giovanni, che pur avendo militato nei clan di SECONDIGLIANO, con il sottogruppo degli ABBINANTE è nativo di MARANO ed ha conosciuto molti dei protagonisti della vicenda criminale del clan maranese.



Le dichiarazioni dei collaboratori comprendono un ampio arco temporale, se si considera che PRESTIERI Maurizio, per il clan DI LAURO, come VERDE Domenico per il clan POLVERINO erano già affiliati dagli anni ’80 ai rispettivi sodalizi criminali dai quali si sono dissociati a seguito della scelta collaborativa rispettivamente nell’ aprile del 2008 e nel luglio del 2010.

Entrambi sono stati figure di spicco dei rispettivi sodalizi, proprio con il precipuo ruolo di trafficanti di droga, con presenza assidua in territorio spagnolo.

Non è un caso che entrambi venivano catturati in terra iberica, dopo un periodo di latitanza, nel 2003 PRESTIERI Maurizio nella città di Malaga ed alla fine del 2009 VERDE Domenico.

I temi considerati dai diversi collaboratori ricostruiti in maniera lucida, logica e senza sbavature che, trovano puntualmente riscontro anche negli esiti delle corpose attività tecniche della Sezione Narcotici della Squadra Mobile, riguardano l’organizzazione del traffico internazionale di hashish gestito dalle paranze dei maranesi, ossia da affiliati al clan POLVERINO che devono al clan una quota degli utili dei loro traffici. Le paranze operano attraverso il cd. sistema delle puntate, si tratta della materiale raccolta e consegna ai componenti le dette paranze di ingenti capitali liquidi da usare nell’acquisto dell’ hashish, direttamente dai mediatori e produttori in Marocco.

Le puntate possono provenire sia dagli stessi affiliati al clan POLVERINO come da altri clan, nella presente indagine il cartello degli acquirenti monitorato attraverso le attività tecniche è quello di Secondigliano, infatti l’indagine certifica gli stabili rapporti di approvvigionamento di affiliati al clan degli AMATO-PAGANO ed in particolare da parte degli affiliati che hanno gestito e gestiscono la lucrosa piazza di spaccio nel LOTTO P di Secondigliano, denominata nel gergo criminale come piazza delle Case dei Puffi o dei Puffi.

Orbene tale piazza nei periodi recenti era stata data in quota allo STANCHI Raffaele ed anche, tra gli altri, ai collaboratori di giustizia ESPOSITO, CERRATO, MENNA e SECONDO, che ben ne conoscono le vicende.

In particolare grazie all' ascolto di conversazioni telefoniche ed ambientale effettuate negli anni 2006-2007 si è accertata non solo l’esistenza della cd. PIAZZA dei PUFFI del LOTTO P a Secondigliano, ma si sono individuati i soggetti che la gestivano e che, ancor oggi ricoprono quel ruolo.

Le dichiarazioni dei propalanti hanno attualizzato il contenuto probatorio, atteso che i protagonisti della vicenda in esame sono gli stessi sino ai giorni nostri, atteso che i collaboratori ne narrano il loro contributo a partire da quando questa piazza di spaccio rientrava nel territorio allora dei DI LAURO e, successivamente alla sanguinosa faida del 2004 consumatasi nel detto clan, passato al cartello degli scissionisti ed in particolare agli AMATO-PAGANO.

In particolare il collaboratore ESPOSITO Biagio in diversi interrogatori riferisce in ordine alla attuale gestione della piazza di spaccio del LOTTO P e nel farlo delinea i tratti essenziali della gestione delle piazze di spaccio da parte del clan AMATO-PAGANO. Orbene va ricordato che egli è conoscitore profondo di questo sistema in quanto è stato a capo del clan dal maggio del 2009 sono all'inizio della collaborazione nell'estate del 2010.

Le indagini hanno consentito, poi, di sottoporre a sequestro preventivo ai fini della confisca di cui all’art. 12 sexsies L. 256/1992 beni intestati al Falciola Vincenzo ed a suoi congiunti, il Falciola è soggetto direttamente coinvolto nell'attività di traffico di droga del Carmellino Salvatore, oltre che beni direttamente riferibili al Carmellino stesso ed ai suoi familiari, tutti provento del traffico di sostanze stupefacenti, per un ammontare di svariati milioni di migliaia di euro .

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©