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Napoli, 2 pusher in manette


Napoli, 2 pusher in manette
21/05/2011, 12:05

Ieri sera, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, hanno arrestato un 18enne e un 27enne, entrambi napoletani, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.

L’arresto è avvenuto in Via Vanella Grassi ed è il frutto di una sistematica attività info-investigativa che ha portato all’individuazione nella zona, di una fiorente attività di spaccio.

Ieri pomeriggio, i poliziotti hanno quindi deciso di porsi in osservazione in modo da non essere visti e di vigilare contemporaneamente su tutte le probabili vie di fuga che gli spacciatori avrebbero preso una volta scoperti.

Come sospettato, gli agenti non hanno dovuto attendere molto per notare la frenetica attività di due giovani, che molto agevolmente, facevano su e giù da un appartamento portando sempre tra le mani un sacchettino dalle dimensioni di un pugno.

Sicuri di trovarsi di fronte ad una vera e propria attività di spaccio, gli agenti sono quindi intervenuti provocando la forsennata fuga dei due giovani pusher. Trovando però tutte le vie di fuga ostruite, i due si sono diretti verso un appartamento di uno stabile accanto dove una donna gli ha subito aperto e dopo aver lasciato cadere un sacchetto a terra, sono entrati ed hanno richiuso la porta.

I poliziotti hanno subito raggiunto l’uscio ed hanno dovuto attendere diversi minuti prima che gli venisse aperto e questo nonostante fossero in divisa ed avessero più volte dichiarato ad alta voce di essere della Polizia. Alla minaccia di aprire la porta con la forza infatti i due giovani hanno spontaneamente aperto.

All’interno dell’appartamento c’era anche una coppia di coniugi. Sull’uscio dell’appartamento è stato quindi raccolto il sacchetto da poco gettato dai due. All’interno c’erano numerosi cilindretti contenenti sostanza stupefacente nonché 530 euro in banconote di diverso taglio.

Successivamente i poliziotti si sono recati presso l’appartamento usato dai due giovani spacciatori come deposito. A prima vista è sembrato completamente abbandonato ed in stato di rovina. In uno dei vani, gli agenti hanno però notato un’evidente anomalia: un lampadario attaccato al soffitto tramite un rosone di legno che creava con lo stesso una consistente intercapedine. Un’ispezione del rosone ha quindi consentito di scoprire un meccanismo che con una scheda elettronica comandata da pulsanti, era in grado di attivare un avvolgitore elettrico simile a quello usato per le tapparelle, capace di far scendere giù e risalire il rosone ed il lampadario grazie ad un cavo metallico. Attivato il sistema, gli agenti hanno potuto rinvenire 3 involucri poggiati sul rosone. All’interno c’erano 300 cilindretti di colore bianco contenenti sostanza stupefacente ed un telefonino.

Vicino al cancello d’ingresso dell’appartamento abbandonato, sono stati inoltre rinvenuti due dispositivi di allarme utilizzati per segnalare l’arrivo della Polizia. Erano composti da un campanello ed una spina elettrica. Al momento del bisogno, la vedetta inseriva la spina nella presa elettrica facendo suonare il campanello.

Tutta la sostanza stupefacente, in totale circa 73 grammi di cocaina e circa 320 grammi di eroina, le banconote, il meccanismo del lampadario ed i sistemi di allarme sono stati quindi sequestrati. I due coniugi, la cui posizione è al vaglio degli investigatori, sono stati denunciati per favoreggiamento personale nei confronti dei due arrestati. I due sono stati pertanto arrestati e condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

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di Redazione
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