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Napoli, 4 arresti per estorsioni e corruzione della vigilanza privata


Napoli, 4 arresti per estorsioni e corruzione della vigilanza privata
25/02/2009, 13:02

Quattro persone - tra le quali figurano un consigliere della municipalità Secondigliano e un dipendente della prefettura - sono state arrestate dalla polizia in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda di Napoli. Le misure cautelari sono giunte al termine di un'inchiesta che ha fatto emergere due vicende distinte, entrambe relative all'attività di vigilanza privata: un caso di presunta estorsione nei confronti del titolare di un istituto di vigilanza privata, e una vicenda di presunta corruzione per l'assunzione di una guardia giurata in un altro istituto di vigilanza. Leopoldo Di Levo, 41 anni, e Gaetano Salomone, 45 anni - all'epoca dei fatti esponente di Fi e presidente del consiglio circoscrizionale di Secondigliano, oggi consigliere municipale - sono accusati di estorsione aggravata dall'utilizzo del metodo mafioso: l'inchiesta su di loro è stata aperta dopo la denuncia del titolare di una società di vigilanza privata, che ha riferito di minacce e intimidazioni nei suoi confronti per ottenere la cessione dell'istituto senza versare alcuna somma di denaro. Gaetano Salomone era fratello di Pasquale, ritenuto esponente di spicco dell'Alleanza di Secondigliano e ucciso in un agguato camorristico un anno fa. Da una costola di questa inchiesta è nato il fascicolo che ha portato all'arresto di Lucio Lattanzi, 47 anni, dipendente della prefettura, accusato di concussione e corruzione, e Vincenzo Papa, 36 anni, indagato per concorso in corruzione: il primo avrebbe ricevuto somme di denaro per favorire l'assunzione del secondo in un altro istituto di vigilanza.

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di Redazione
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