Cronaca / Sangue

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La donna ammazzata dai sicari in automobile

Napoli, 51enne uccisa: testimoniò contro un pedofilo


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Napoli, 51enne uccisa: testimoniò contro un pedofilo
20/09/2010, 12:09

NAPOLI – Raggiunta dai sicari mentre si recava nella zona Portuale, colpita da almeno 4 proiettili, massacrata mentre era in automobile. E’ questa la ricostruzione dell’omicidio messo a segno intorno alle 9.30 di questa mattina a Napoli, in via Ponte dei Francesi. La vittima si chiamava Teresa Buonocore, 51 anni, residente nella zona di Portici.
Le indagini sono ancora allo stato embrionale, ma pare chiara la dinamica di quello che sembra essere un omicidio di camorra. Anomalo senza dubbio, visto il sesso della vittima. I sicari, non è ancora chiaro se a bordo di un’automobile o in sella ad una motocicletta, hanno affiancato la Hiunday Atos della Buonocore in via Ponte dei Francesi, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Hanno esploso almeno quattro colpi, calibro 9. I finestrini sono andati in frantumi. Alcune pallottole hanno raggiunto la donna, uccidendola. Poi, la folla corsa, per sparire dalla zona e mescolarsi nel traffico della mattina napoletana.
Al momento le indagini sono aperte a 360 gradi. Non si esclude la matrice passionale anche se quella camorristica, viste le modalità, sembra la più verosimile. 

La vittima non è, come erroneamente diffuso in precedenza, la sorella di Giovanni Buonocore, vittima di un agguato il 18 luglio del 2008, ucciso a colpi di pistola nel bar Nuova Italia in piazza San Ciro, a Portici. La donna, che in passato aveva lavorato anche nello studio di un penalista ed era incensurata, per 13 anni aveva lavorato in un’agenzia di viaggi, la la 'International Travel and Tourist service'.
Indagando sul passato della donna, gli investigatori hanno scoperto che, solo pochi mesi fa, la 51enne era stata testimone in un processo contro un uomo che aveva abusato di sua figlia. L’episodio risale al 2008: la figlia della Buonocore aveva solo 8 anni, quando subì violenza da un vicino di casa della donna. Al momento gli inquirenti stanno valutando se la circostanza sia o meno da mettere in relazione con l’omicidio di stamattina, ma per il momento non ci sono nessi certi.
L’uomo che abusò della bambina è stato condannato pochi mesi fa in primo grado a circa 10 anni di detenzione, ed è attualmente detenuto nel carcere di Modena. Inizialmente gli furono accordati gli arresti domiciliari, revocati poi per evasione. Precedentemente aveva già avuto problemi con la giustizia: quando fu condannato per omicidio, molti anni fa, per aver ammazzato un uomo per gelosia, e quando gli agenti del commissariato di Portici gli trovarono in casa una santabarbara con alcuni proiettili.

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di Nico Falco
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