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NAPOLI, AL VIA UN PROGETTO PER I SENZA FISSA DIMORA


NAPOLI, AL VIA UN PROGETTO PER I SENZA FISSA DIMORA
07/01/2009, 15:01

Un finanziamento da 90mila euro per assistere i senza fissa dimora che vivono nei pressi della Stazione Centrale di Napoli. E' quanto prevede il progetto "Un cuore in stazione", realizzato da Enel Cuore Onlus in collaborazione con il gruppo Ferrovie dello Stato e destinato al capoluogo partenopeo. I fondi saranno impiegati per il potenziamento dell'help center dell'associazione "La Tenda" che da due anni garantisce assistenza e primo soccorso agli emarginati e alle persone in difficoltà di piazza Garibaldi e delle sue immediate vicinanze. L'accordo interesserà 15 città in tre anni e 18 stazioni ferroviarie: Napoli Centrale, insieme con Roma Termini, Genova, Pescara e Catania, fanno parte dello start up del piano. "Tempo due mesi - spiega Gianluca Capodanno del centro "La Tenda" - e sarà allestita un'unità mobile di primo soccorso, avremo a disposizione un camper attrezzato per la prevenzione della tossicodipendenza e un pullman che accompagnerà gli utenti verso gli ospedali cittadini per le relative cure mediche e verso gli uffici pubblici per il rilascio di pratiche burocratiche." Sono 8mila le richieste di aiuto pervenute all'help center di Napoli durante i 24 mesi di attività, di cui 2.185 concentrate nell'ultimo trimestre (da giugno 2008 a settembre 2008). Si tratta di uomini e donne italiani e stranieri, soprattutto immigrati dell'Europa dell'Est e dell'Africa centrale, con 121 nuovi utenti. Chiedono un posto letto, pasti caldi, ma anche ascolto, assistenza sanitaria, beni materiali e servizi: tutti vorrebbero trovare lavoro. "In due anni la nostra struttura - aggiunge Capodanno - si è ritagliata uno spazio importante riuscendo a costruire una mini rete con gli altri enti del territorio e con l'amministrazione comunale". Il centro di accoglienza che si trova nel cuore del rione Sanità, in questi freddi mesi invernali ha ampliato il proprio dormitorio passando da 20 a 35 persone ospitate e anticipando l'orario di apertura alle 17. Le attività di monitoraggio del tessuto sociale partenopeo, in questi giorni, sono indirizzate anche verso altre aree della città considerate a rischio: Campi Flegrei e Mergellina, ma anche la zona portuale e quella a ridosso dell'aeroporto di Capodichino. Nel biennio 2009/10, Napoli Campi Flegrei sarà coinvolta nell'iniziativa con le stazioni di Salerno, Milano, Messina, Firenze, Grosseto, Chivasso, Venezia, Roma Tiburtina, Roma Ostiense, Torino, Bologna e Foggia.

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di Redazione
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