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Duemila tonnellate in strada, turismo a rischio flop

Napoli ancora invasa dai rifiuti: lo scempio continua

Cittadini esasperati: altri 3 anni per uscire dall'emergenza

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Napoli ancora invasa dai rifiuti: lo scempio continua
29/03/2011, 15:03

Napoli soffoca sotto duemila tonnellate di spazzatura, mentre la città resta col fiato sospeso in attesa che venga approvato il cosiddetto “Piano Campania”, il progetto regionale di deprovincializzazione che incarica l’ente di Palazzo Santa Lucia nel coordinamento della creazione dei tre termovalorizzatori di Napoli Est, Salerno e Caserta entro 3 anni, oltre alla localizzazione delle discariche in tre mesi e alla realizzazione del ciclo integrato (raccolta differenziata compresa) con la costruzione di impianti ad hoc per i rifiuti secchi e vasche di compostaggio. Un piano che piace agli industriali e alla Camera di Commercio di Napoli, ma che evidenzia una spaccatura quasi insanabile tra Regione, Provincia ed amministrazioni locali a rischio di commissariamento. Sono circa il 50 per cento dei Comuni a non raggiungere il 35% della raccolta differenziata. Cittadine che in queste ore si trovano sommerse dalla spazzatura. Nel capoluogo campano, in particolare, la “munnezza” è presente sia in centro che in periferia: cumuli anche davanti al Mercato Ortofrutticolo di Ponticelli  e nella zona del Centro Direzionale. Cifre allarmanti che l’assessore al ramo Paolo Giacomelli commenta così: “L’imminente arrivo delle temperature elevate rischia di determinare un’emergenza igienico-sanitaria e disagi ancor più gravi ai cittadini. A Ponticelli, a meno di cinque metri da enormi cumuli, si vende la frutta come se nulla fosse”. Emergenza che rischia di far registrare un flop anche in vista della prossima stagione turistica: a Pasqua – fa notare il Soprintendende del Polo Museale, Mochi Onori, “il turismo culturale potrebbe essere compromesso”. E dando un’occhiata alle statistiche, il calo è evidente: in sette anni la città di Napoli ha registrato duecentomila presenze in meno.       

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di Davide Gambardella
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