Cronaca / Soldi

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Napoli, ancora scandali nella vigilanza privata


Napoli, ancora scandali nella vigilanza privata
28/02/2011, 10:02

Il Siulc, nonostante le tante segnalazioni ed allarmi lanciati copiosamente sia alla Prefettura di Napoli che alla Direzione Provinciale del Lavoro ha dovuto riscontrare quanto accaduto per un addetto al portierato “travestito” da guardia giurata e in possesso di un’arma giocattolo, regolarmente in servizio presso L’ospedale di Nola.

Lo scandalo non è che questo sia accaduto, lo scandalo è che il Siulc aveva loro segnalato l’uso e l’abuso di questi addetti al portierato in qualsivoglia realtà al costo di sei euro invece dei diciotto per una GpG.

Allarmi inascoltati, come se tutto fosse in regola, che vengono alla ribalta delle cronache un giorno sì e l’altro pure come scandali senza pari dove tutti, poi, dicono di non saper nulla.

La sicurezza privata, nonostante le Leggi vigenti, è priva di qualsivoglia controllo e affidata a troppi Istituti che non riescono nemmeno a garantire un libro delle consegne, delle disposizioni di servizio scritte, dei veicoli con i fari funzionanti, Guardia Giurate senza radio portatile insomma Istituti di Vigilanza che “vivono e sopravvivono alla giornata”

Il Siulc si rivolgerà al Governo affinchè i responsabili di tutto questo, della totale mancanza di controlli da parte delle Autorità preposte, veda individuati i responsabili e rimossi per quanto è accaduto ed ancora gravemente accade.

Un vero e proprio sfascio della sicurezza privata a Napoli che denota l’altrettanto sfascio Istituzionale.

Nonostante una crisi conclamata, e le continue e scandalose chiusure speculative e milionarie di istituti e delle centinaia di GpG dell’Europol, dell’I.S.S., dell’Italsecurity e tanti altri messi in mezzo ad una strada, si deve assistere al rilascio di altre licenze, decreti e porto d’arma per GpG che lascia esterefatti tutti gli addetti ai lavori, anche di fronte a precise denunce presentate alla Procura della Repubblica.

Come lascia meravigliati il fatto che nonostante il Ministro dell’Interno abbia “ordinato”, a fronte della conclamata crisi, l’istituzione di un albo di tutte le GpG licenziate e in mobilità e dal quale albo attingere per le eventuali altre nuove assunzioni, la Prefettura di Napoli, come per altre, ancora non esegua “quell’ordine” legittimo e logico e rilasci ancora licenze, decreti e porto d’arma ex novo riempiendo, così, la Città e la provincia di altre armi.

Il Si.U.L.C. protesta per questo vero e proprio crollo istituzionale dove si preferisce una miriade di Istituti di Vigilanza che sopravvivono senza risorse economiche, senza mezzi, senza dotazioni e senza i soldi per gli stipendi, gli oneri previdenziali e il rispetto del Testo Unico sulla Sicurezza, ai “pochi e forti” Istituti che garantirebbero, in primis, la sicurezza delle GpG e il buon andamento del servizio.

Inoltre, tanti ancora sono gli addetti al portierato che “indossano”, rischiando la vita, divise uguali alle Guardie Giurate sostituendole, continuando a consumare questa truffa aggravata e continuata sotto tutti gli “occhi istituzionali”, come accade per quell’esercito di portieri “travestiti” in divisa alla Direzione Provinciale del Lavoro.

Come poi il fatto del non sapere se ci sono GpG con il decreto scaduto e che ancora operano in strada liberamente e senza tutele.

Il S.i.U.L.C., visti gli appelli e i troppi allarmi inascoltati, anche a fronte delle troppe vergogne che hanno investito questo delicato settore, si rivolgerà al Governo, tramite gli organi di stampa, per far sì che questo scandalo Istituzionale senza fine possa finire una volta per tutte. Così il Segretario Nazionale DI BONITO Salvatore.

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di Redazione
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