Cronaca / Sangue

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La 76enne trovata con la testa in un sacchetto di plastica

Napoli, anziana uccisa in casa: ipotesi rapina


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Napoli, anziana uccisa in casa: ipotesi rapina
01/03/2010, 21:03

NAPOLI – Sul pavimento di casa sua, piegata in due, con un sacchetto di plastica sulla testa. E’ stata trovata così Annunziata Valente, 76enne di Pianura. Sulla porta dell’appartamento, al quarto piano di via Aida 53, non c’erano segni di effrazione. Chi è entrato è riuscito a farsi aprire l’uscio, senza forzarlo, forse ingannando l'ignara vittima.

Sul posto i carabinieri della Compagnia Rione Traiano, diretta dal capitano Federico Scarabello. Inizialmente si era pensato ad un suicidio, ma gli iniziali sopralluoghi hanno fatto cambiare direzione alle indagini: la presenza di macchie di sangue nelle vicinanze del cadavere hanno puntato l’attenzione su una rapina. La donna potrebbe aver tentato di reagire, venendo picchiata e poi soffocata. Dai primi rilievi effettuati, non sembra che l’abitazione sia stata messa a soqquadro e non sarebbe scomparso nulla. Particolari che farebbero escludere la pista di un rapinatore estraneo, ma che non scalfiscono quella secondo la quale ad agire potrebbe essere stato un conoscente della donna, che probabilmente quindi sapeva dove cercare per arraffare solo le cose di maggior valore; non è nemmeno escluso, ovviamente, che l’ipotetico rapinatore contasse di non trovare la donna in casa o escludesse una sua reazione, e che dopo averla uccisa si sia dato alla fuga senza portare via nulla.

Da stabilire anche la data della morte: la donna era sparita dalla circolazione da alcuni giorni, potrebbe essere stata uccisa diverse ore fa. Sarà l’autopsia, disposta dal pm Buda, a sciogliere i dubbi; la salma è stata trasportata presso il Secondo Policlinico di Napoli per gli esami autoptici. Gli accertamenti hanno intanto confermato che sul corpo della donna sono state riscontrate due forti contusioni alla testa, una alla fronte e l'altra alla nuca.

Intorno alle 20 ha raggiunto l’appartamento anche il parroco della chiesa frequentata dalla donna. “Era una donna di Dio”, ha dichiarato. Ogni sera, come testimoniato anche da alcuni vicini, Annunziata Valente andava in chiesa. Non molto tempo fa aveva anche donato 200 euro per l’acquisto di una panca. La donna, rimasta vedova 3 anni fa, viveva da sola; aveva tre figli, residenti nel quartiere. Ogni tanto, spiegano i vicini, una nuora le faceva compagnia e l’aiutava in casa. Talvolta era aiutata anche da una badante, una giovane italiana. Stando alle prime indiscrezioni, non aveva problemi economici; l’intero edificio dove si trova il suo appartamento era stato di proprietà della sua famiglia, anche se col tempo le abitazioni erano state vendute. Nella stessa abitazione, anni fa, un figlio di Annunziata Valente morì suicida.

“Ma è stata morte naturale?”, si chiede uno dei vicini. La risposta è negativa. In una zona abbastanza tranquilla come via Aida, nessuno si sarebbe aspettato un omicidio. “Allora cominciamo ad avere paura anche noi”, aggiunge l’uomo.

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di Nico Falco
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