Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Napoli, arrestati i rapinatori del colpo in banca a via Camillo Guerra


Napoli, arrestati i rapinatori del colpo in banca a via Camillo Guerra
10/05/2011, 13:05

In data odierna personale della Compagnia Carabinieri di  Napoli Vomero ha dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 3 persone in relazione al reato di concorso in rapina aggravata commessa il 25 novembre del 2009 presso la filiale del Banco di Napoli – agenzia nr. 66 sita in via Camillo Guerra.

Il procedimento riguarda una rapina presso l’agenzia nr. 66 del Banco di Napoli, sita in Napoli alla via Camillo Guerra, ad opera di 4 persone, di cui la prima faceva ingresso all’interno dell’istituto a volto scoperto, gli altri rimanevano all’esterno, completamente travisati, e provvedevano a disarmare la guardia giurata, sottraendogli l’arma in dotazione e il giubbotto antiproiettile.

I complici rimasti all’esterno dello sportello bancario erano a loro volta armati di fucile, e durante la fuga ebbero ad esplodere anche un colpo a scopo intimidatorio. Il soggetto che materialmente poneva in essere la rapina, era armato di un taglierino, utilizzato dapprima per costringere il cassiere ad accompagnarlo alla cassaforte e consegnargli il denaro, successivamente per costringere un cliente ad “accompagnarlo” fino alla doppia porta di ingresso al fine di farla aprire ed assicurarsi la fuga. La somma sottratta dagli autori della rapina ammontava a € 20.503,70.

Il predetto veniva identificato mediante la comparazione dattiloscopica di una impronta lasciata su uno dei banchi dell’istituto, con quelle presenti nei terminali della Forze dell’Ordine, nonché all’esito dei successivi accertamenti svolti sui fotogrammi relativi all’azione delittuosa estrapolati dal circuito di video-sorveglianza. nei suoi confronti veniva richiesta dall’Ufficio di Procura l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, concessa dal GIP in data 13.1.2011. In seguito, le indagini sono proseguito mediante l’utilizzo di intercettazioni telefoniche ed altri riscontri investigativi, che hanno consentito l’identificazione degli altri complici rimasti all’esterno dell’istituto bancario, nei cui confronti il GIP, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©