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Napoli, arrestato dopo aver commesso una rapina


Napoli, arrestato dopo aver commesso una rapina
14/10/2011, 12:10

Questa notte, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, hanno arrestato G.G., 28enne napoletano, per rapina aggravata. L’uomo è stato inoltre denunciato per lesioni personali dolose.

Verso le 23.40, una 40enne, mentre attraversava Corso Vittorio Emanuele, in prossimità della propria abitazione, è stata avvicinata da due uomini in sella ad un motociclo. Il passeggero le ha poi strattonato con violenza la borsa mentre il complice accelerava repentinamente. A seguito della violenza, la donna è caduta a terra ed è stata trascinata al suolo per circa 20 metri. Alla fine i due si sono impossessati della borsa per poi darsi alla fuga.

La vittima della rapina ha quindi chiamato il 113 ed in pochi attimi i poliziotti sono giunti sul posto. Prima di andare in ospedale la 40enne ha però fornito il numero di targa del ciclomotore utilizzato dai suoi aggressori. Fatti i primi accertamenti, il mezzo è risultato essere intestato al 28enne che in pochi minuti è stato raggiunto al proprio domicilio di Via S. Tommasi.

Il ciclomotore era parcheggiato sotto casa ed il motore era ancora caldo al tatto. I poliziotti lo hanno intravisto nelle vicinanze, lo hanno inseguito ed immediatamente bloccato.

All’interno del bauletto del ciclomotore gli agenti hanno quindi rinvenuto una felpa di colore nero con stampato il numero 22. Il particolare era stato dettagliatamente descritto dalla vittima pochi attimi prima.

G.G. è stato pertanto arrestato e prima di essere condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale si è visto contestare una sanzione amministrativa per violazione al Codice della Strada in quanto il motociclo era privo di copertura assicurativa e ritirare la patente di guida. Il mezzo utilizzato per la rapina è stato sequestrato.

La vittima della rapina è stata accompagnata al pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni Bosco dove i sanitari l’hanno medicata e giudicata guaribile in 8 giorni. sono in corso le indagini per l’identificazione del complice.

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di Redazione
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