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Aderiscono al Msi, oltre mille adesioni in Campania

Napoli, arrivano le ronde nere in piazza Plebiscito


Napoli, arrivano le ronde nere in piazza Plebiscito
29/09/2009, 04:09

La loro divisa è grigia, e sul basco hanno l’aquila imperiale. Un simbolo che richiama (e da vicino) un ventennio che, al giorno d’oggi, fa rima con “incostituzionale”: ma loro assicurano, la politica qui non c’entra niente. Sono i volontari dell’associazione “Guardia nazionale italiana”, già ribattezzate ‘ronde nere’, una sorta di risposta alle ‘camicie verdi’ delle ronde leghiste. La presentazione ufficiale c’era stata a giugno, durante il primo convegno nazionale del Msi (Movimento sociale italiano), ma adesso hanno ‘debuttato’ anche a Napoli. E lo hanno fatto nel luogo-simbolo della città, in piazza Plebiscito. E’ vero, salutano col braccio teso, ma non è un saluto romano: fanno “tre” con le dita. Mica poco.

Nella conferenza di presentazione, a luglio, il coordinatore nazionale Giuseppe Giganti aveva spiegato che la politica non c’entra. “La nostra funzione sarà esclusivamente di segnalazione, per comunicare qualsiasi problema alle forze dell’ordine”, aveva detto. Ovvero, il compito che spetterebbe a qualsiasi buon cittadino davanti ad un episodio di illegalità. Ma se si è fatto ricorso alle ronde, un motivo (seppur ignoto ai più) ci sarà di sicuro.
Le Guardie hanno assicurato di non avere alcun pregiudizio razziale, perché “che sia un italiano o un extracomunitario a creare problemi non fa differenza”, né simpatie verso il fascismo, “un’ideologia anacronistica che fa parte della storia”, aveva spiegato Giganti.

Riguardo al simbolo ed alla divisa, una spiegazione semplice: “dicono chi siamo, allo stesso modo di polizia e carabinieri, e servono a essere riconosciuti come ronde, non per spaventare, altrimenti siamo pronti a modificare l’abbigliamento”, aveva precisato Roberto Guerra, coordinatore delle Guardie di Genova. Sul piano politico si era espressa Maria Antonietta Cannizzaro, moglie di Gaetano Saya (leader del nascente Partito Nazionalista italiano): l’Msi punta ad affermarsi come “la nuova destra conservatrice di Berlusconi che in Italia è tutta da rifare”.

Ma veniamo ai giorni nostri. Ovvero, alla presentazione napoletana. Le adesioni raccolte dalla Guardia nazionale del Movimento sociale italiano sarebbero, in Campania, oltre mille.
Maria Antonietta Cannizzaro, in qualità di presidente, ha spiegato che “la sicurezza è tra i primi punti del nostro programma ed in città come Napoli dove la frequenza dei reati contro le persone è altissima, una presenza dei nostri volontari non potrebbe che essere d’aiuto per le forze dell’ordine”.
“Siamo in attesa di regole sul decreto legge sulle ronde, - ha concluso la Cannizzaro, - ma siamo già pronti a partire e se le ronde Verdi della Lega si preoccupano solo del loro nord noi, che invece teniamo a tutta l’Italia, cominceremo dall’estremo sud, la Sicilia”.

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di Nico Falco
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