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Napoli, arsenale dei “pesce” sequestrato dai carabinieri dopo irruzione per controlli a clan in lotta


Napoli, arsenale dei “pesce” sequestrato dai carabinieri dopo irruzione per controlli a clan in lotta
13/11/2013, 11:12

PIANURA - 7 semiautomatiche pronte all’uso, con caricatore pieno e colpo in canna, un revolver con tamburo carico e circa 350 cartucce di vario calibro, 2 palette segnaletiche e 2 pettorine con la scritta “Carabinieri” simili a quelle in uso all’Arma.
Ma anche 110 grammi di cocaina e 80 di marijuana in dosi già pronte per lo spaccio e un bilancino di precisione.
Questo il materiale rinvenuto e sequestrato a pianura dai carabinieri del nucleo operativo di Bagnoli, della locale stazione e del battaglione campania nell’isolato “A” di via Torricelli, ritenuto roccaforte del gruppo camorristico dei “pesce”, una fazione dei “marfella”, durante un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto a pianura, teatro nell’estate scorsa di uno scontro armato tra fazioni dei “marfella”, i “mele” e i “pesce”.
I militari dell’Arma, dopo aver cinturato la zona, hanno fatto irruzione per eseguire controlli a pregiudicati e soggetti d’interesse operativo e perquisizioni per blocchi di edifici. Nel corso dell’intervento la scoperta nei soffitti di cartongesso degli androni condominiali ai civici 208, 210, 468 e 476, realizzati in maniera che fosse possibile accedervi e armarsi rapidamente.
La scoperta segue quella della notte del 30 agosto quando, nel corso di irruzione nello stesso complesso di edilizia popolare, era stato sequestrato un arsenale composto da varie pistole e da un fucile mitragliatore da guerra kalashnikov trovato nella disponibilità di una famiglia del luogo.

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di Redazione
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