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L'essenziale cibo non è più gratuito come prima

Napoli: Asl 1 taglia sulla pasta per celiaci


Napoli: Asl 1 taglia sulla pasta per celiaci
07/05/2010, 11:05

PORTICI (NAPOLI) - Si sa che la sanità in Campania ha seri problemi, date le voragini di bilancio che ci sono. Di recente ha fatto scalpore il fatto che sono stati sospesi gli stipendi dei dipendenti dell'Asl 1 di Napoli per pagare i dipendenti. A parole, il governo e il presidente della Regione Stefano Caldoro dichiarano che i problemi verranno risolti, che tutte le responsabilità sono della gestione Bassolino, e via discorrendo.
Ma da oggi c'è una novità: all'Asl 1 hanno avuto ordine di non effettuare più la distribuzione di prodotti senza glutine per celiaci. Finora, in contrasto con una disposizione presa nel 2001 dall'allora Ministro della Salute Girolamo Sirchia, in Campania era possibile avere gratuitamente la pasta senza glutine, se muniti di ricetta medica che attestasse lo stato di bisogno per celiachia o malattia equivalente. Ma oggi che la Sanità è commissariata, dal Ministero è venuto l'ordine preciso: niente più prodotti gratuiti per celiaci. Persone che oggi erano andati a ritirare pasta e farina senza glutine presso la Asl 1 di Portici, si sono trovati di fronte la novità. Una circolare stabilisce che d'ora in poi ognuno se la dovrà comprare con i suoi soldi, in Campania come nel resto d'Italia. C'era una coppia di mezza età, praticamente disperata, dato che entrambi sono celiaci e hanno trasmesso questa malattia alla loro prole; nel loro caso l'acquisto del necessario per un mese, adesso che devono pagare, diventa abbastanza proibitivo. Infatti la pasta o la farina vengono trattati per eliminare il glutine; e questo fa sì che il prezzo sia superiore a quello della pasta o del pane normale.
Per carità, si potrà dire che non è giusto che ci siano trattamenti di favore, che visti i debiti della Campania nella Sanità è meglio non spendere tanti soldi (se si tratta di distribuzione gratuita, significa che il costo è a carico di tutti i cittaidni attraverso le tasse), e cose del genere. Ma qualcuno ha idea di che cosa vuole dire? La persona affetta da celiachia rischia di morire se mangia pane o pasta normale; e il costo della pasta senza glutine è superiore a quello della pasta normale. Allora uno deve rinunciare a pane, pasta, biscotti, pizze, ecc., oppure svuotare il portafoglio. E' così che il governo Berlusconi "non mette le mani nelle tasche degli italiani"? Privando i malati di una cosa di cui necessitano?

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di Antonio Rispoli
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