Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Sciopero dei giornalisti per i tagli ai tg regionali Rai

Napoli: Assostampa e Cdr Rai sul piede di guerra


.

Napoli: Assostampa e Cdr Rai sul piede di guerra
21/06/2010, 17:06

NAPOLI - Assostampa Campania e Cdr Rai di Napoli insieme per protestare contro la cancellazione della terza edizione dei tg regionali e della rubrica nazionale "Neapolis" prodotta dalla redazione di Napoli. Decisione respinta dall'assemblea dei giornalisti che spiega:"La soppressione del tg compromette il diritto - dovere di informare correttamente e in modo tempestivo, creando un vuoto informativo di ben undici ore. La cancellazione di "Neapolis" rappresenta, invece, la fine di un prodotto editoriale di successo, nato undici anni fa nel solco delle esperienze precedenti (Mediterraneo, Tg1, Tg2) che da più di vent'anni pongono la sede di Napoli, in piena autonomia, al centro del panorama informativo nazionale come punto di riferimento dell'intero Mezzogiorno". Per questi motivi l'Assemblea dei giornalisti ha avviato le procedure per effettuare il primo di cinque giorni di sciopero.“Italia dei Valori e’ al fianco dei giornalisti del Tgr Campania nella lotta che li vede impegnati contro la decisione della Rai, intenzionata a sopprimere l’edizione notturna del telegiornale e la rubrica Neapolis”.Ad affermarlo, e’ l’on. Nello Formisano (Idv), componente della Commissione di Vigilanza Rai, il quale aggiunge: “Sembra che la Rai, inoltre, sarebbe intenzionata a sopprimere numerose edizioni dei telegiornali: secondo una prima stima, tutte le testate giornalistiche subirebbero un taglio complessivo di circa 1.000 ore diinformazione l’anno”.“E chi ne trarrebbe vantaggio -si chiede l’on. Formisano- se non le reti che ormai rincorrono la tv commerciale con reality, salotti, vallette e veline,brave piu’ a mostrarsi scoperte che a esprimere opinioni sensate”. “La mission della Rai, per la quale viene siglato il contratto di servizio che giustifica il pagamento del canone, non e’ certamente questa. La Rai, invece, dovrebbe dare ancora più spazio all’informazione ed alla cultura.Chiudere l’edizione della notte del Tgr significa perdere quell’ampia fetta di telespettatori, composta soprattutto da professionisti, che non possono seguire le due edizioni delle 14 e 19.35”, prosegue l’on. Formisano il quale conclude: “Neapolis, inoltre, in questi oltre 10 anni di programmazione ha conquistato un suo target di pubblico giovanile. E i dati Auditel parlano chiaro”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©