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ASSIPAN-CONFCOMMERCIO su aumenti del prezzo del pane

Napoli, aumento dei prezzi del pane: sciopero per fine mese


Napoli, aumento dei prezzi del pane: sciopero per fine mese
09/11/2010, 12:11

In merito alle notizie circolate negli ultimi giorni relative ad eventuali aumenti del prezzo del pane ed uno sciopero annunciato per fine mese, l’ASSIPAN-CONFCOMMERCIO della Provincia di Napoli precisa quanto segue: la lotta all’abusivismo è un dovere verso la salute dei consumatori che, purtroppo, in Campania non viene tutelata. La Regione Campania ha promulgato una legge (quella dell’imbustamento del pane) unica nel mondo che distrugge il buon pane campano e non affronta e risolve questa piaga sociale. Ci meravigliamo come oggi manifestino gli stessi soggetti che quella legge hanno caldeggiato, arrecando danni seri e in alcuni casi la chiusura di aziende di piccole dimensioni. L’ASSIPAN-CONFCOMMERCIO ha fiducia nel Prefetto di Napoli che saprà invitare i Sindaci del territorio per garantire una continua e costante attività di repressione nei confronti dei forni abusivi e della vendita di pane nelle strade. Chiede ancora una volta al Consiglio regionale della Campania di licenziare il testo di legge sulla Panificazione – votato all’unanimità in Terza Commissione Consiliare della Regione Campania e già portata in aula – invitando alla responsabilità di tutti verso la piccola e media impresa artigianale e commerciale che, in un grave contesto economico com’è quello che dura ormai da tempo, rischiano il tracollo e senza aver dalla propria alcun ammortizzatore sociale. Sul prezzo l’ASSIPAN-CONFCOMMERCIO ha sempre – come previsto dalle leggi vigenti – lasciato la libertà di determinare il prezzo di vendita ai panificatori, siano essi venditori finali o fornitori dei negozi di generi alimentari. Per questo invita i propri associati a perseverare su tale strada senza incorrere in cartelli e trust rispetto ai quali l’Assipan si dichiara ancora una volta nettamente contraria. Se i costi in azienda aumentano è giusto intervenire affinché l’azienda non vada in crisi. Ma ognuno sarà libero di intervenire o sul prezzo finale o sul contenimento dei costi aziendali.

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di redazione
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