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Napoli, bimba rom guadagna poco da elemosina e le bruciano la mano


Napoli, bimba rom guadagna poco da elemosina e le bruciano la mano
14/03/2009, 14:03

La mano in una stufa a legno con il fuoco acceso per "punirla" dei pochi soldi riusciti a guadagnare con l'elemosina. Ha subito anche questo, a Napoli, una bimba rom. Era il 2006 quando la ragazzina, oggi 13enne, affidata ad una casa famiglia dopo essere stata sorpresa a commettere un furto, dichiarò di essere stata venduta quando aveva appena 5 anni ad una coppia di persone slave: un uomo e una donna, oggi arrestate dalla polizia, che l'hanno perfino seviziata pur di costringerla all'accattonaggio. Nel corso degli anni i genitori hanno sottoposto la ragazzina ad uno stato di soggezione continuativa, costringendola all'accattonaggio e a furti. I due sono stati rintracciati nel campo rom di Casoria (Napoli), in via S. Salvatore. Nello stesso campo sono stati arrestati anche altri due rom per non aver rispettato la disposizione del questore ad abbandonare il territorio italiano.

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di Redazione
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