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Secondo attentato in 15 giorni alla sede di C.so Meridionale

Napoli: bombe contro Equitalia, ora i cittadini hanno paura

I residenti chiedono maggiori controlli

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Napoli: bombe contro Equitalia, ora i cittadini hanno paura
17/01/2012, 15:01

NAPOLI - Regna il terrore all’indomani dell’attentato alla sede di Equitalia di corso Meridionale a Napoli. I tre ordigni esplosi ieri sera intorno alle 23.30 davanti ad altrettante porte dell’istituto di recupero crediti pubblici fanno scattare l’allarme in città, ed in queste ore la Digos sta cercando di decifrare la matrice del raid. Il secondo attentato in quindici giorni sulla scia degli innumerevoli episodi registrati su tutto il territorio nazionale nelle ultime settimane. I danni riportati sono comunque lievi, e fortunatamente non ci sono stati feriti. Solo saracinesche divelte e vetrine rotte. Ma la gente ora ha paura: chiede che vengano rafforzati i controlli notturni nell’intera area.
LE INDAGINI - Sul posto e' intervenuta la polizia scientifica che ha effettuato i rilievi tecnici. Gli esperti hanno utilizzato un rilevatore di sostanze esplosive, a scopo cautelativo, per verificare se altri ordigni, eventualmente rimasti inesplosi, fossero stati piazzati in prossimità di altre porte.
AREA A RISCHIO - La sede di Equitalia è al pianterreno di un edificio che si trova di fronte ad una grande sede di Poste Italiane, a pochissima distanza dalla stazione centrale delle Ferrovie. Nella sede viene svolta attività di riscossione dei tributi. Lo scoppio e' avvenuto davanti a tre porte, chiuse da saracinesche a maglie larghe e da vetrate interne, situate lungo Via Padova, proprio all'angolo con il Corso Meridionale dove c'e' l'ingresso degli uffici. Gli ordigni, secondo quanto e' emerso dai primi rilievi della polizia, sono stati collocati nell'intercapedine tra le saracinesche e le vetrate.

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di Davide Gambardella
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