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Nel Napoletano i dati sensibili usati per un candidato

Napoli, call center convertiti in comitati elettorali


Napoli, call center convertiti in comitati elettorali
06/06/2009, 17:06

“Salve, chiamo dal comitato elettorale del dottor…”. Cominciavano così le telefonate che, per una settimana, hanno tartassato i residenti di un comune del Napoletano. Niente di strano, se si trattasse di normale pubblicità elettorale. L’anomalia, però, è che quelle chiamate provenissero da un call center che di solito si occupa di tutt’altro e, ovviamente, utilizza i propri elenchi a fini commerciali. Gli stessi elenchi sono stati utilizzati, questa volta, a fini elettorali. E così, per sette giorni, i ragazzi del call center, invece di proporre questa o quell’altra offerta telefonica, si sono ritrovati a parlare di un tale candidato chiedendo di poter inviare materiale informativo. Come un vero comitato elettorale, appunto. L’accordo, a quanto pare, è stato di quelli suggellati con una semplice stretta di mano: il candidato ha raggiunto il call center in compagnia di un amico ed ha scambiato qualche parola col proprietario, chiedendo il favore di sfruttare, per la propria campagna elettorale, i dati sensibili dei database. I termini della richiesta saranno stati diversi, ma il risultato è lo stesso. Ma si sa, in campagna elettorale, qualsiasi escamotage è lecito. Finchè non arriva all’orecchio giusto, s’intende. 

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di Nico Falco
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