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Napoli, dipendente Astir si toglie la vita

"Un suicidio annunciato"

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Napoli, dipendente Astir si toglie la vita
12/08/2013, 17:59

Lo hanno definito un “suicidio annunciato”. Sono i dipendenti dell’Astir, società di bonifica della Regione Campania, riferendosi alla morte di Angelo Evangelista Coppola, di 41 anni. Il loro ex collega si è tolto la vita nella sua abitazione di Casola, in provincia di Napoli. Vivono ormai nel baratro i dipendenti dell’Astir: per loro la cassa integrazione è diventata un’incertezza, dopo l’avviamento del fallimento della società regionale. E a pagare il prezzo, come affermano anche i dipendenti, dopo aver appreso del decesso del loro collega, sono sempre i più deboli: episodio che dovrebbe rappresentare un monito per tutta la politica e la classe dirigente della Regione Campania. Anche se le cause del suicidio sono ancora da accertare, il gesto di Angelo Evangelista Coppola non può lasciare nell’indifferenza. Lo stesso governatore della Campania Stefano Caldoro, dovrebbe interrogarsi sul presente e sul futuro di questi lavoratori, vittime, ancora una volta, di una cattiva gestione. E ancora una volta, si tenta di tamponare e di salvaguardare posizioni ritenute più importanti, poichè, a seguito del fallimento della società, a molti sta per arrivare la lettera di licenziamento. Ma non a tutti.  Il direttore del personale dell’Astir infatti, anziché essere licenziato, è stato trasferito alla  Soresa, la società regionale per la Sanità, l’altro comparto che in questi giorni rischia il collasso. L’ altro comparto in cui, in  questi giorni, il governatore Caldoro si è trovato in grosse difficoltà: a rischio lo stipendio dei dipendenti delle Asl mentre aziende e fornitori rischiano il fallimento perché da anni aspettano di essere pagati. Caldoro aveva annunciato una rivolta sociale, una rivolta causata dalla sua stessa gestione e amministrazione. 

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di Emmeggì Riproduzione riservata ©