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Napoli, domani sera La Spellbound di Astolfi al Delle Palme


Napoli, domani sera La Spellbound di Astolfi al Delle Palme
14/03/2011, 11:03

Napoli, 14 marzo 2011 Il genio artistico di Mauro Astolfi firma il prossimo appuntamento al Teatro delle Palme di Napoli con la V edizione di Danza d’Autore, la rassegna promossa e organizzata dal Circuito Campano della Danza
(CDTM) diretto da Mario Crasto De Stefano. Domani sera, martedì 15 marzo, sarà la volta della nuova creazione del maestro per la sua Spellbound Dance Company che rilegge, con questa produzione che vanta il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali, il rituale magico primordiale de “Le Quattro Stagioni”.

Coreografia e set concept sono di Astolfi, artista di fama internazionale e docente nelle accademie e centri di formazione europei e statunitensi, fondatore della Spellbound, una compagine in evoluzione continua, caratterizzata da quel mix di energia, forza, virtuosismo e tecnica rigorosa che sono alla base del suo successo e che negli anni l’hanno resa un modello di ispirazione per diversi giovani coreografi emergenti.

LO SPETTACOLO Il carisma dello stile contemporaneo dalle radici profondamente italiane e la poesia della musica creano l’habitat ideale per questo racconto. La Spellbound Dance Company “rivive” l’alternanza da un posto misterioso da cui osserva le stagioni che mutano e, al tempo stesso, partecipa in prima persona al ciclo della natura che si rinnova. Grazie alle musiche originali di Luca Salvadori, che inserisce frammenti musicali eterogenei nell’originale virando in parte dal capolavoro vivaldiano, nasce una misteriosa spirale di intersezioni e reciproche influenze che ben rappresenta la mutevolezza inafferrabile delle stagioni.

«Dietro l’apparente quadro iconografico rappresentato dal susseguirsi delle ”stagioni” con tutta la simbologia annessa - racconta Astolfi - si percepisce un significato molto profondo, meno visibile, ma che arriva a toccare piani molto vasti e meno soggettivi. Le “mie “ Quattro Stagioni abitano fuori e dentro una piccolo spazio, che si innalza, trascina e soffoca a momenti ma che ripara, unisce, protegge: sembra una casetta, ma è una nave, un albero, un posto misterioso da cui osservare le stagioni che mutano, un posto da dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova, e l’autunno, non solo foglie che cadono, la primavera, non solo fiori che spuntano, ma una natura dentro di noi, un rituale magico primordiale, un evento che si immagina, poi si cerca di imitare, per poi cercare di impossessarsi del suo spirito. Spellbound Dance Company vive questa avventura sprofondata nella terra e sul ramo più alto degli alberi». Alle musiche di Vivaldi vengono affiancate quelle originali di Luca Salvadori, «musiche – spiega Salvadori - pensate per la danza, per le coreografie di Astolfi, e quindi sono nate col desiderio di volersi completare altrove, fuori dalla dimensione del puro suono, e consapevoli che, una volta entrate nel cerchio magico dei corpi in movimento, avrebbero ricevuto in cambio qualcosa». La regia multimediale è di Enzo Aronica; il disegno luci di Marco Policastro, le scene Esse A Sistemy. Assistente alle coreografie Beatrice Bodini.

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di Redazione
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