Cronaca / Nera

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Il serpente fuggito dalla teca di un vicino

Napoli, donna morsa da pitone reale su balcone di casa


Napoli, donna morsa da pitone reale su balcone di casa
30/08/2010, 20:08

NAPOLI – Bruttissima avventura per una donna del Napoletano che, aprendo l’armadietto sul balcone, è stata aggredita da un pitone reale lungo circa un metro; per fortuna soltanto tanta paura, ma nessun danno permanente. Ricorderà a lungo l’episodio anche il vicino di casa della donna, dal cui appartamento era scappato il serpente.
L’episodio si è verificato a Casoria. Il pitone reale (Python Regius), non velenoso, era riuscito a scappare da un’abitazione adiacente a quella della vittima e, attraverso una conduttura dell’aria condizionata, era riuscito ad introdursi, spiega una nota del Corpo Forestale, in un armadietto sul balcone della donna ferita. All'apertura degli sportelli la vittima è stata morsa. Il serpente, esaminato dagli uomini del servizio Cites di Napoli del Corpo Forestale dello Stato, appartiene ad una specie tutelata dalla Convenzione di Washington che protegge le specie in via d'estinzione.
Il proprietario del serpente, costituitosi spontaneamente dopo l’accaduto e sprovvisto dell’idonea certificazione Cites, è stato denunciato per la detenzione illegale dell’animale. La donna, ora in buone condizioni, dovra' rimanere sotto osservazione nei prossimi giorni a causa delle ferite provocate dal morso". "Sempre in provincia di Napoli - si legge nella nota - in un'operazione congiunta con la Guardia di Finanza, gli uomini del servizio Cites della Forestale hanno sequestrato, dopo una perquisizione domiciliare nel Comune di Grumo Nevano (Na), due scimmie bertucce Macaca Sylvanae e quattro tartarughe della specie Testudo Graecae. Il detentore degli animali, tutti appartenenti a specie protette dalla Convenzione di Washington, e' stato denunciato all'Autorita' Giudiziaria per maltrattamento e detenzione illegale di specie protette e, nel caso delle bertucce, anche per il possesso di animali pericolosi per l'uomo. Tutti gli esemplari sequestrati sono stati affidati al Corpo forestale e trasportati presso strutture idonee al recupero della fauna selvatica ed esotica".

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di Nico Falco
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