Cronaca / Sangue

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L'aggressione avvenuta vicino al lungomare di Mergellina

Napoli: due filippini aggrediti a pugni e calci da baby gang


Napoli: due filippini aggrediti a pugni e calci da baby gang
16/06/2010, 13:06

NAPOLI - Due filippini, in Italia da oltre 20 anni e con regolari documenti, sono stati aggrediti questa mattina, da una baby-gang formata da almeno 5 ragazzi e 3 ragazze, di età sui 15-16 anni, poco lontano dal lungomare di Napoli. I fatti, secondo quanto denunciato dai due filippini - Joel Manuel, 46 anni, presidente della comunità filippina a Napoli e Josè Yoro, 54 anni - si sono svolti in due momenti. Il primo è stato all'uscita della stazione della metropolitana di Mergellina, verso le 10.30. I ragazzi sono usciti dal treno quasi insieme ai due filippini e, mentre stavano uscendo, uno di loro ha sgambettato Yoro, facendolo finire a faccia a terra, tra le risate del resto della gang. Dopo di che i ragazzi sono andati via, mentre i passanti cercavano di aiutare il filippino, che si era fatto male, spaccandosi il labbro a causa della caduta.
I due a quel punto sono andati alla ricerca di una stazione di Polizia, ma poco dopo si sono trovati di fronte un'altra volta il gruppo. Manuel li ha affrontati, dicendo che li dovevano lasciare in pace, ma i ragazzi hanno risposto minacciando di picchiarli, se li avessero denunciati. A far scattare l'aggressione è stato il fatto che i ragazzi hanno visto Yoro che stava parlando al telefonino, per avvertire il datore di lavoro che sarebbero arrivati tardi. Pensando che stesse chiamando la Polizia, i cinque ragazzi sono passati alla violenza fisica, aggredendo i due con pugni e calci, mentre le ragazze li incitavano e ridevano. Poi i ragazzi sono andati via e i filippini, anche se feriti, si sono alzati, anche grazie all'aiuto dei passanti che li hanno accompagnati al Loreto Mare. Qui sono stati medicati alle numerose ferite che avevano, soprattutto al volto: Yoro ha un versamento di sangue all'occhio sinistro; Manuel una ferita alla sommità della testa. Nessuna traccia dei ragazzi colpevoli di questa aggressione.
Ma non si tratta di un fatto isolato, secondo quanto dice Manuel: "È gravissimo quello che è successo. Non sappiamo perché ci hanno aggredito, forse per noia, per divertirsi. Come noi tanti filippini vengono picchiati per strada. A uno hanno lanciato addosso da una moto una lattina di coca cola, a molti li prendono a schiaffi dai motorini. È da un anno che la situazione sta peggiorando. E molti nostri connazionali per paura non denunciano, perciò noi raccontiamo la nostra storia. Bisogna fermare questi ragazzi violenti che sfogano la loro noia contro quelli che credono più deboli. Non è razzismo, almeno non nel senso stretto del termine. È violenza gratuita. Il fatto di stare in gruppo li eccita e li rende capaci di tutto".

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di Antonio Rispoli
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