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Napoli e Barcellona le metropoli europee con la maggiore densità di autovetture


Napoli e Barcellona le metropoli europee con la maggiore densità di autovetture
02/11/2012, 11:38

Sono Napoli e Barcellona le metropoli europee con la maggiore densità di autovetture.  La massiccia e reiterata presenza di automobili rappresenta la causa principale dell’inquinamento dell’aria urbana e dell’aumento di malattie respiratorie e cardiovascolari, fenomeni da contrastare nell’immediato con un “Piano metropolitano” che agisca su trasporto pubblico e miglioramento della rete di traffico. Di questo si è parlato nella giornata di studi organizzata dall’Istituto Cervantes di Napoli, intitolata “Basi scientifiche e tecniche per migliorare la qualità dell’aria urbana”, che ha visto come relatore il professor Xavier Querol, ricercatore spagnolo del Csic (Consejo Superior de Investigaciones Cientificas) tra i massimi esperti mondiali di tematiche ambientali. Con lui sono intervenuti il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo e il fondatore di Città di Partenope Claudio Agrelli.

AUTO IN CITTA’, A NAPOLI RECORD NEGATIVO. Il rapporto europeo presentato da Querol ha messo a confronto i dati sul traffico di automobili quotidiano nelle grandi città del continente. Napoli si conferma la metropoli italiana con il peggior utilizzo di autovetture nelle ore del giorno, se si confronta il dato delle auto in dotazione con quello delle auto in circolazione:  A fronte di una dotazione di auto di 570 per 1000 abitanti, nelle strade partenopee si muovono ogni giorno 4.700 auto per chilometro quadrato, un dato fortemente condizionato dal forte afflusso di veicoli provenienti dall’Hinterland. Migliore la situazione di Roma (1.900 auto ogni 1000 abitanti), dove la densità è di 1.500 auto per kmq, mentre a Milano (700 auto ogni 1000 abitanti) circolano 3.900 vetture per kmq. In Europa le uniche città dove si registrano le stesse anomalie si trovano proprio in Spagna: Madrid ha un parco auto di 1400 ogni 1000 abitanti, ma una densità di circolazione di 2.200 per kmq. Il record negativo assoluto si registra a Barcellona dove, a fronte di sole 600 auto ogni 1000 abitanti, si raggiunge una densità di 6.000 vetture in circolazione su ogni chilometro quadrato.

I VERI NEMICI DELL’ARIA? NO2 E PM10: Gli studi condotti dal Csic hanno dimostrato come, negli ultimi anni, le cause dell’inquinamento urbano dell’aria si siano progressivamente addebitate non più ai fumi da fabbrica ma alle emissioni di biossido di azoto (NO2) e di Polveri sottili (PM10) prodotte dalle automobili, soprattutto da quelle diesel. Di conseguenza, “la presenza eccessiva di auto nei centri cittadini – ha spiegato Querol – aumenta ogni quotidianamente il pericolo di mortalità respiratoria, cardiovascolare e cerebrovascolare”. 

LEGAMBIENTE E CDP: AGIRE SUL PIANO MOBILITA’: Legambiente e Città di Partenope, in accordo con l’Istituto Cervantes, annunciano di voler proseguire nel lavoro di confronto scientifico Napoli-Europa sul tema dell’inquinamento, e sulla scia della relazione presentata da Querol lanciano la proposta di un Piano Metropolitano per la qualità dell’aria. “Per agire in modo efficace sulla salubrità dell’aria che respiriamo – spiegano Buonomo e Agrelli - sono necessarie soluzioni che coinvolgano non solo Napoli città, ma anche l’intera Area metropolitana, che rappresenta un unico bacino di mobilità”.

Questi i possibili punti di partenza indicati dal professor Querol:

1)Miglioramento del trasporto pubblico tra Napoli e provincia, attraverso il potenziamento della rete su ferro e nuovi incentivi ai pendolari per l’utilizzo di mezzi alternativi all’automobile.

2)Potenziamento delle Ztl ambientali con estensione h24 del divieto di circolazione per auto di vecchia generazione (fino a Euro 3) in tutti i quartieri del centro cittadino.

3)Istituzione di corsie riservate e parcheggi gratuiti per gli automobilisti che usano vetture elettriche o car pooling (utilizzo collettivo del veicolo)

4)Ubicazione di strutture di pubblico interesse (scuole, uffici pa) in aree cittadine periferiche.

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di Redazione
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